Alimentazione ed ernia iatale - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Alimentazione ed ernia iatale

Pubblicato da in ernia iatale ·
Tags: alimentazioneayurvedacolostroerniaiatalefermentilatticifitoterapiaglutaminaiperaciditàosteopatiareflussosapereconsaporesapereconsaporesuccovitamine
Alimentazione ed ernia iatale



Ernia iatale

Dolori al petto e alla schiena, formicolio e addormentamento del braccio sinistro, bocca amara, difficoltà a respirare, annebbiamento della vista, tachicardia. Il quadro esatto di un attacco cardiaco. Ma non è sempre così. Anche l'ernia iatale può avere gli stessi sintomi. Una patologia di cui non si conoscono le cause e di cui si può solo controllare gli effetti più dolorosi.
Arrivano all'improvviso. Proprio in un momento di maggior tranquillità e rilassatezza fisica. Si caratterizza con dolori acuti, continui e fastidiosi.  Ma il fatto che questi dolori tipici dell'infarto siano in realtà motivati dalla presenza di un'ernia iatale non deve farci sottovalutare il problema. Come molte malattie tra il somatico e il patologico l'ernia iatale non trova ancora una spiegazione univoca e razionale da parte della scienza medica. Ciò che rimane costante è che ad un certo punto la piccola apertura posizionata a sinistra del diaframma, lo iato, si allarga più del dovuto permettendo ad una parte dello stomaco di fuoriuscire verso l'alto nella cavità toracica. Questa è l'ernia iatale. Le ernie iatali sono molto frequenti e si rilevano fino a sei persone su dieci prima dei 60 anni con questa patologia. Sono tre i tipi individuati di ernia iatale e che si differenziano per come si comporta l'ernia all'interno della cassa toracica e per la loro rarità...nonché per i sintomi dolorosi che ciascuna forma provoca.  Quando l'ernia iatale fa male i sintomi sono inconfondibili: bruciore di stomaco e rigurgito, disturbi nella digestione, perché gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago. In casi più gravi il reflusso gastro-esofageo è cronico a tal punto da dare origine con il tempo ad ulcere, sanguinamento, anemia e persino asma. Fino alla difficoltà stessa nella deglutizione e nel passaggio del cibo nello stomaco. Ci sono poi sintomi dolorosi molto simili ad un attacco cardiaco. In questi casi è meglio evitare sia di giustificarli con l'attacco di ernia iatale o preoccuparsi in modo spropositato temendo di trovarci di fronte ad un attacco cardiaco. L'importante è non sottovalutare lo stato. Un escalation di dolori al centro del petto, irradiamento del dolore dietro alla schiena e sotto le scapole, dolore, formicolio e addormentamento del braccio sinistro, occhi pesanti, mal di testa, bocca amara, difficoltà a respirare, annebbiamento della vista, tachicardia. Sembra la descrizione perfetta di un infarto in bello stile. Ma è l'ernia iatale che si fa sentire. Solitamente, infatti, chi soffre di ernia iatale si è sottoposto almeno una volta ad una visita cardiologica per scongiurare eventuali rischi di cardiopatie. E allontanato lo spettro dell'infarto la diagnosi si può effettuare con la pH-metria per misurare la quantità di acido, la manometria esofagea per valutare la funzione del cardias ed il movimento dell'esofago, la gastroscopia per vedere l'ernia. Altri esami come la scintigrafia e la radiologia con bario sono oggi entrati in secondo piano. Non conoscendo le cause precise dell'ernia iatale e quindi la definitiva soluzione, le cure sono finalizzate a calmare i sintomi più invalidanti e dolorosi: gli antisecretori gastrici, I procinetici, antispastici per l’intestino, i farmaci che bloccano i canali del calcio e alcuni antidepressivi indeboliscono i muscoli che formano il tratto inferiore dell’esofago. Modificare la dieta e eliminare alcune abitudini scorrette nella propria vita, come il fumo e troppi caffè possono allungare il tempo tra un attacco ed un altro.  In casi estremi sarà necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico.



Le cure ufficiali

La medicina accademica, propone farmaci antiacidi o antisecretivi in modo continuo o al bisogno. Oppure l’intervento chirurgico.
A proposito dell’intervento chirurgico, qualche anno fa uno studio ha messo a confronto i benefici dell’intervento con la terapia farmacologica e ha scoperto che i pazienti che erano finiti sotto i ferri continuavano comunque ad aver bisogno dei farmaci antireflusso. Ancora peggio: la sopravvivenza a 10 anni tra gli operati era significativamente più bassa e le morti per cause cardiovascolari maggiori. Inoltre, ufficialmente l’intervento dovrebbe prevenire il tumore, tuttavia, i ricercatori non solo hanno dichiarato che il rischio di tumore nel reflusso gastroesofageo è stato oltremodo esagerato dalla medicina, ma hanno anche dimostrato che, operazione o no, il rischio di cancro all’esofago rimane comunque molto basso (J Am Med Assoc, 2001: 285: 2331-8).



Le alternative
Contrariamente all’approccio della medicina ufficiale, quello naturale dovrebbe occuparsi del malato, più che della malattia. La valutazione della costituzione, della patobiografia, delle tendenze ereditarie e dello stato energetico globale dell’organismo sono più importanti dei singoli sintomi contingenti, come il bruciore o l’acidità. Questo non toglie il fatto che, anche con la medicina naturale, non si possano utilizzare, all’occorrenza o inizialmente, dei farmaci antiacidi (erbe, polvere di ostrica, bicarbonato di sodio, calcio carbonato, ecc.) per alleviare i sintomi. Tuttavia, la cura sintomatica deve essere subordinata alla cura globale della persona: abitudini di vita, alimentazione, attività fisica, peso, attitudine mentale.



Alimentazione
Il reflusso gastroesofageo ed eventuali processi infiammatori-ulcerativi possono essere totalmente curati e guariti senza i farmaci dell’allopatia e, a parte rari casi, senza chirurgia, indipendentemente dalla presenza di un’ernia iatale o dell’Helicobacter pylori. La base fondamentale dell’intervento terapeutico è la dieta. Non solo intesa sotto il profilo di quello che si deve o non si deve mangiare, ma anche riguardo ad alcuni fondamentali aspetti:
modalità - mangiare con calma, seduti, in ambiente tranquillo e non freddo,  senza il disturbo di telefoni,  televisione o discussioni impegnative. Masticare tutto molto bene. Come dice il saggio: “Mastica la tua acqua e bevi il tuo cibo”. La saliva contiene sostanze che tamponano l’acidità e riparano le mucose. Addirittura, pare che masticare la chewing gum dopo i pasti sia un toccasana per chi soffre di reflusso: stimola la produzione di molta saliva e aumenta il ritmo di deglutizione…l’importante è non usare quelle con aspartame e acesulfame. Nell’ambito delle “modalità”, una cosa da non fare mai è sdraiarsi dopo i pasti o infossarsi nella poltrona, ma anche impegnarsi in attività fisiche intense;
tempi -  per esempio, non bisogna abbuffarsi la sera e poi saltare la colazione;
ritmi -  avere pasti regolari, evitare digiuni prolungati;
associazioni - non mischiare di tutto durante il singolo pasto. Dissociare il più possibile;
qualità – consumare alimenti altamente nutrienti, freschi e vitali. Evitare il forno a microonde, i cibi confezionati, ecc. Ridurre globalmente i carboidrati. Alcuni alimenti potrebbero peggiorare decisamente la situazione: caffè, cioccolata, menta, alcol, spezie, dolciumi, ecc.
quantità – fare piccoli pasti. Mai riempirsi. Non mangiare se non si è ancora digerito il pasto precedente.

Il sovrappeso è una condizione che aggrava notevolmente il reflusso. In questo caso, allora, bisogna modificare la dieta anche in senso dimagrante.
Immagine

Fitoterapia
Offre una vasta gamma di piante medicinali che si sono dimostrate efficaci nel riflusso, nelle gastrite e perfino nelle ulcere gastro-duodenali. Non è possibile in questa sede elencarle e descriverle tutte. Posso solo segnalarne alcune. Hanno principalmente proprietà antinfiammatorie, regolarizzanti l’acidità, calmanti viscerali, adattogene (antistress) e amaricanti (amare). Queste ultime sono di notevole importanza perché, somministrate alle giuste dosi, hanno la proprietà di tonificare la valvola del cardias, di favorire la digestione, stimolare la motilità dello stomaco (azione procinetica) e far così procedere in avanti il contenuto alimentare, senza farlo tornare indietro.
A proposito di acidità, voglio segnalare che alcuni affermano che il reflusso gastro-esofageo non è affatto un problema di iperacidità, come la medicina ufficiale ci vuole far credere, ma esattamente il contrario. Tanto che una delle cure proposte è proprio l’uso di integratori a base di acido cloridrico ed enzimi da assumere prima dei pasti.

PIANTA MEDICINALE                                                                           PROPRIETÁ

Liquirizia, Glycyrrhiza glabra               Antinfiammatoria, antisecretiva, cicatrizzante, protettiva delle mucose.

Olmaria, Spirea ulmaria                       Normalizzante l’acidità gastrica, lenitiva e protettiva delle mucose.

Altea, Althaea officinalis                        Lenitiva, emolliente, antinfiammatoria, cicatrizzante.Aloe vera, Aloe barbadensis                                            Antinfiammatoria, antiulcerativa, cicatrizzante.

Calendula, Calendula officinalis         Cicatrizzante, riepitelizzante, antinfiammatoria.

Shatavari, Asparagus racemosus       Antiulcera, emolliente.
Centella, Centella asiatica                    Antiulcera, riepitelizzante, adattogena.

Amalaki, Emblica officinalis                  Emostatica, antiossidante.
Scutellaria, Scutellaria sp                      Sedativa, tonico-nervina, antispastica e leggermente amara.

Uncaria, Uncaria tomentosa                 Adattogena, antiossidante, antinfiammatoria, antimicrobica.

Melissa, Melissa officinalis                    Sedativa, antidepressiva, antispastica.

Genziana, Gentiana lutea                      Digestiva, procinetica.

Cicoria, Cichorium intybus                    Coleretica, digestiva, procinetica.

Zenzero, Zingiber officinale                   Digestiva, spasmolitica, antinfiammatoria, carminativa.


Trattamenti integrativi

Fermenti lattici – sono di straordinaria importanza per il tratto gastro-intestinale e certamente da inserire nella cura per il reflusso. Meglio orientarsi su prodotti non “gastro-resistenti”, ma che possano agire già nell’esofago e nello stomaco. Lattobacilli, bifidobatteri e altri simili producono vitamine, enzimi e numerosi fattori che concorrono al ripristino dell’ecologia delle nostre mucose. Alcuni sono anche in grado di tenere sotto controllo l’Helicobacter pylori.

Glutamina – è usata come integratore per curare l’ulcera gastro-duodenale. Le cellule delle mucose la utilizzano come “carburante”. In caso di danno cellulare, infiammazione e ulcerazione il fabbisogno cellulare aumenta.

Colostro – è una speciale sostanza secreta dalle ghiandole mammarie di tutti i mammiferi al momento della montata lattea. E’ uno straordinario liquido che ha la funzione di proteggere la salute e la vitalità del nuovo nato. E’ stato in assoluto il vostro primo pasto, se avete avuto la fortuna di essere allattati al seno.  Contiene ormoni, vitamine, fattori di crescita e molto altro. Per scopi commerciali, si utilizza quello ricavato dal latte di mucche molto selezionate. Recenti studi dimostrano che il colostro può essere utile per la cura di numerose patologie gastrointestinali (American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 72, No. 1, 5-14, July 2000) e che alcune sue componenti possiedono un notevole effetto rigenerante e riepitelizzante (Beth Ley, PhD, Colostrum, Nature's Gift to the Immune System).

Osteopatia e chiropratica - Il trattamento cranio-sacrale può spesso correggere il reflusso, soprattutto nei bambini.

Multienzimi - l’assunzione durante e dopo il pasto di integratori enzimatici aiuta la digestione e riduce il ristagno nello stomaco del cibo. Sono dei sintomatici che accompagnano una terapia più profonda.

Vitamine e minerali – può costituire una terapia di supporto, soprattutto nei casi cronici. Uno studio ha messo in evidenza che una minore incidenza di cancro all’esofago è associato a più alti livelli nel corpo di vitamine A, B2, acido folico, zinco e altri fattori protettivi.

Succo fresco di cavolo - è un’ottima cura antiulcera che si può utilizzare anche nel reflusso. Se ne bevono 3-5 bicchieri al giorno. E’ molto efficace, ma non tutti sopportano il sapore forte di questa bevanda.

Sali di Schuesller -  devono essere scelti in base ai sintomi. I principali sono: Natrum Phos, Natrum Sulph, Silica, Magn Phos.


Ayurveda – l’iperacidità è normalmente una condizione Pitta, ma il ristagno di cibo nello stomaco con conseguente fermentazione può essere Vata o Kapha.

Pitta – prevale la sensazione di bruciore, rigurgiti acidi e, a volte, nausea e vomito. Le cause possono essere un consumo eccessivo di zuccheri, dolciumi, cibi acidi, alcol e, più in generale, di pasti copiosi. Spesso si associano aspetti mentali come la collera, lo stress, l’impazienza e la competizione.
Vata – sono meno presenti sintomi come il bruciore e i rigurgiti acidi. Prevale il dolore. La persona si sente vuota, ha freddo ed è in uno stato di ansia. Possono esserci altri sintomi, come le palpitazioni, l'insonnia, il meteorismo e la stipsi. L’appetito e la digestione sono irregolari e le secrezioni acide squilibrate. Una borsa di acqua calda può aiutare, così come bevande e pasti caldi.
Kapha – la condizione Kapha si caratterizza per la presenza di catarro, secrezioni acquose, ma raramente acide, mancanza d’appetito, digestione lenta, dolore sordo e sensazione di pesantezza. I sentimenti negativi che si accompagnano possono essere di attaccamento, di avidità e di dolore.  C’è un problema di sovrappeso e di eccessi alimentari, orientati soprattutto verso carboidrati, dolciumi e grassi.



Nuvole
salute Posillipo quinoa grano selenio digestione vasi alimentari vitamina tossine biberon HDL progesterone studio cortisolo astaxantina benessere bifidobatteri cottura malto liposolubile mestruo Additivi idrica molluschi fico fluoruro visite macrobiotica mediterranea kiwi azoto facciale alluminio idrico biliari secca nespole fisia sudorazione secchezza carboidrati meteorismo glutine rucola India fagiolini propoli sapereconspore gluten creatinina semola papille licopene betacarotene shampoo scaduto vegetariano E141 iodio antinfiammatorio pancreatite acido invecchiamento convezionne tempo cibo carne saturi epiderma mondo more diet sapereconsapore solfato sali capsicum feci rossetti junk ciclo enzimi cistite essenziale aborto ombretti UVB noci ricotta allergia biscotti nutriente pollo ipocalorico GIugliano luteina Thailandia ossidativo LDL dott.Enrico bambino alimentare antinfiammatoria BHA tintura allattamento sale organi polmoni radicali creme aromi Sant'Antimo ostriche zinco energizzante frutta cellulite Quarto addensante nutrizione negozio sapone prurito polinsaturi pepe gram epigenetica duodeno aglio controlli Enrico pomodori benefici prevenzione gassate gestazione tradizioni hdl furano sistema liberi caldarroste diabete disidratazione burro peperoncino vitaminaA lattosio cipollina piatti fitosteroli fredda uricemia macchie C mais aureus flavonoidi gas dietanolammina umore sedano ferro ormoni palma A aspartame oligoelemento birra tumori sanguigno wellness gelificante Staphylococcus pane fosforo omogenizzati erbe mirtillo dieta gonfiore zuccheri patate tossiche cannella amilopectina marroni avena gravidanza diarrea umami vegetali psiche Pozzuoli maggio gel consigli olio broccoletti antispossatezza seno banana asparagi metodi frutti mandorla contaminanti idrosolubile iatale idrochinone salsa linfodrenaggio lecitina estrogeni raffinati Caserta integrale antitumorali usanze insaturi sovrappeso peperoni modificato policistico rame emulsionanti caffeine sapere Francia raffreddore tensioattivi neurologico noradrenalina lamponi toluene malattie duro triptofano serotonina batterio primavera UVA stagione alimentazione probiotici libido piante Monterusciello agrumi intero quaternium Varcaturo cetriolo anguria miele massa sapore oli colore cuore clorofilla dormire oliva frittura proprietà sanguigni biologo insonnia secondi antocianine stanchezza Qualiano glicole apoptosi tiroidei apparato buoni secche D coloranti aerobico psicologia Giappone cure semi endometriosi ricette congestione Cina spuntino lipidi ustione acidi calorie influenza fermenti dolci alimentazzione parabeni fragole inquinamento carotenoidi antibiotici additivi di veg gruppo pera equilibrio contraffazione glutamina batteri streptococcus artemisia food ovaio ossido raggi herpes dolore melanoma sapereconsapore.blogspot.it estrusione stress età melone insalata Mercurio gonfia succo arance difesa Lucifero deodoranti glucidi ultravioletti microrganismi.Lugdunin cosmesi amaranto istamina sapereconsapore.blogspot.com correttori microbi raffermo carotenoide articolazioni massaggi ormone ortaggi erba digiuno piatto zucchero integratore palato nervoso ceci latticini 6 3 ipocaloriche pelle allergeni carbidrati #nutrizionista sapereconsaporee ayurveda Vomero torte melanina vera corpo alta pasti antiossitanti microsfere lavaggio lievito manganese farina cioccolato depressione diagnosi educazione spiaggia estate INCI A. salmonella extravergine utero vasetti resveratrolo bassa nitriti Calcio solare uva fruttosio sdorazione forma stagionatura protezione freschezza truffe ciliegie conserve colesterolo colostro microminerali limone osteoporosi calore anice Napoli zafferano curcuma frigo calcio Fuorigrotta carie albicocche acqua mangiare zucca dolori carcinoma Vera cacao B osteopatia zirconio crescita frullati irraggiamento intestino patatine nitrati cisteina cipolla timo abitudini balsamo Dott pancreas aminoacidi premestruale aloe peso Villaricca grassi calcoli sintomi cellula legumi macedonie iperglicemia formaggio tumore avocado mare Pianura glucosio mattina adipose buccia conservanti cosmetici cavo pressione iperacidità orale DHA biomagnificazione inositolo integratori artrite idrogenati quercetina respiro congelare PET formaldeide comfort domicilio potassio tuorlo magnesio bulgaricus Iodio diuresi yogurt zucchina antidolorifico in crusca concentrazione anticorpi glicemia bambini caglio sviluppo addome botulino triclorosan alcol naturali laurilsolfato ginnastica Na ribes cicatelli amilosio folico fitoterapia dadi tocoferolo tessuti conduzione immunitario omeostasi microbioma idratazione castagne brucia conservazione verdura bevande molecole sindrome indice nutrizionista verdure patologia etichette cotto fisico donne insalate brodo dentifricio coal anemia bosco degradazione pesanti infanzia campylobacter patologie perdite tenero ossidasi branzino omega feste odori cattive corretta cadenti cutanee sodio a vegan aceto fortificanti esercizio colazione immunità adinopectina cellule sapereconapore crema listeria stabilizzante monoammino antidepressivo fichi bivalvi albume digerente oligoelementi melagrana alimento Berrino primo cibi colite nutrition autunno ulcera nocciole rimedi padano prostata sensibità casa microonde agave micronutrienti centrifugati temperatura tiroide irritabile bilancia metabolismo combinazioni 1 glicemico primi grana stomaco torcicollo allergie grasso lattoferrina antitraspiranti uova crostacei addominale ossa pasta pesche lattici nutrizionale tummori punture Germania 31 foto limenti stabilizzanti mate lipoproteine cancerogeni glucagone yang funghi cake minerale bollitura E attività riposo termophilus parmiggiano chiampagne menopausa latte celiachia emulsionante verde antiossidanti lisina urico ritenzione ernia ossidazione gusto sterilizzare infezioni integrali nutrienti amido pancia natale acidità stitichezza obesità carota risotto olive caldo colorante catechine sogliola spezie metionina corporeo naturale yo tar sano complessi fisica solfiti Vitamina stracci saraceno sole forno carote mani Fonticelli danni prugne disbiosi merendine addensanti fibre propilenico free reumatoide solari pomodoro adolescenti afrodisiaco caffe pesce internazionale ananas intolleranze crostata prodotti asma surgelare sostanze cereali polifenoli nutrire galateo spigola circolazione minerali capelli immunitaria neuroni crudo paziente dietetici elasticità clorogenico cervello IGF fegato confezionati insulina oxybenzone zanzare flatulenza yin caseina cancro palpebre amminoacidi c bio massaggio scottature frutto 15 glutammato donna visita #nutrizione radicchio cucina endorfine alimenti energia sport antibiotico connettivo fame vongole pangrattato menta allium Dott.Enrico pistacchi soia bevanda inci essenziali Aloe gerani personale bocca verza sangue vitamine fibra metalli centrifugato freezer dolcificanti dimagrire reumatismo greco reflusso sciroppo calda stracchino con costipazione cheese antiossidante antociani Giugliano Licola pulizia lactobacillus igiene gym brufoli proteine ascelle riso frigorifero antitumorale fresca + fumo ipertensione
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu