Le intolleranze alimentari - Cosa sono e come si manifestano - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Le intolleranze alimentari - Cosa sono e come si manifestano

Pubblicato da in intolleranze alimentari ·
Tags: intolleranzealimentarisalutenutrizioneEnricoFonticelliciboistaminaalimentisapereconsapore
Le intolleranze alimentari - Cosa sono e come si manifestano

sapere con sapore

Le intolleranze o ipersensibilità alimentari si differenziano dalle allergie alimentari vere e proprie perché non producono Shock Anafilattico e di solito non rispondono ai tradizionali test allergici cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell'organismo, e quindi spesso non sono direttamente collegabili all'assunzione del cibo che le determina. Esse derivano dall'impossibilità dell'organismo di digerire un dato alimento, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita (scarsa masticazione, errate combinazioni alimentari, ecc.), o da stati emotivi alterati, oppure possono essere scatenate dall'assunzione di antibiotici. Originano a livello intestinale, avendo come presupposto un'irritazione della mucosa di tale distretto, ma non provocano produzione di anticorpi e raramente hanno come effetto la produzione di istamina. Possono però innescare manifestazioni allergiche quali le allergie ai pollini, agli acari od al contatto di tessuti, metalli, ecc. Spesso nella pratica clinica, infatti, si riscontrano delle situazioni allergiche di modesta entità che però, a causa della concomitante presenza di intolleranze alimentari, producono manifestazioni importanti, soprattutto respiratorie. Le intolleranze alimentari si manifestano quasi sempre con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali postprandiali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, ecc.) o con modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.); spesso sono correlate a disordini del peso corporeo, sia in eccesso che in difetto. Esse sono riconducibili all'accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di ipersensibilità, fino ad un livello che ad un certo punto supera la "dose soglia". A causa di questo periodo di latenza, spesso risulta difficile accettare e comprendere come si possa "improvvisamente" diventare intolleranti ad un cibo comunemente introdotto quotidianamente o meglio pluriquotidianamente (frumento, olio di oliva, latticini, ecc.). Queste reazioni inoltre non sono sempre immediate, ma si presentano da 1 a 36 ore dopo l'assunzione del cibo in questione. Per ottenere un miglioramento del quadro sintomatologico, è necessario astenersi rigorosamente per almeno 2-3 mesi dall'assunzione del cibo incriminato - anche nelle sue forme nascoste (es. siero di latte nel prosciutto cotto) - ed anche dall'assunzione di cibi che possono generare reazioni crociate (es. latticini - carne di manzo). Va rimarcato inoltre che, come accade per le allergie respiratorie e l'inquinamento atmosferico, le sostanze chimiche addizionate nel corso di qualsiasi momento della lavorazione di un cibo possono: a) renderlo allergizzante, b) produrre un'Intolleranza alle sostanze aggiunte oppure, ancor peggio, c) diventare veicolanti delle molecole contenute nell'alimento (soprattutto Proteine) e renderle fonte di Intolleranza. Basti pensare agli oli vegetali, che sono il capolista delle intolleranze alimentari, al contrario degli oli spremuti a freddo. Pertanto, il primo intervento nei confronti di cibi sospetti, è quello di utilizzare solo prodotti sicuramente "puliti". Le Intolleranze, viste come una rottura dell'equilibrio cibo - ospite, si insediano comunque in un organismo predisposto geneticamente o con uno sbilanciamento della barriera intestinale. Un peso importante riveste la carica antigenica dell'Alimento, l'età dell'individuo, efficienza del sistema immunitario. Gli starter più frequenti di un'intolleranza alimentare sono: introduzione precoce nel lattante di latte vaccino e derivati, uso di Antibiotici, infezioni virali o batteriche a carico dell'intestino, infestazioni parassitarie intestinali, stress emotivi.

Tra gli alimenti, quelli che più frequentemente danno reazioni sono: 1- RICCHI DI ISTAMINA: pomodoro, birra, formaggio stagionato e fermentato, spinaci, funghi, cioccolato, tonno in scatola, ecc. 2- ISTAMINO LIBERATORI: fragole, ecc. 3- TENDENZIALMENTE ALLERGIZZANTI: pesce, arance, uova, soia, latte vaccino, pesche, kiwi, crostacei, ecc. 4- CIBI CHE PIÙ FREQUENTEMENTE CAUSANO INTOLLERANZA: latte e latticini, lieviti, frumento, oli vegetali, olio di oliva, ecc.   Come si testano le intolleranze alimentari Per rilevare la presenza di un'intolleranza alimentare, sono a disposizione diversi tipi di test, nessuno attualmente riconosciuto dalla Medicina Ufficiale. Alcuni test vengono effettuati su un campione di sangue. Questo metodo prevede che il plasma sanguigno venga posto a contatto con numerosi estratti di alimenti (cereali, verdure, frutta, ecc.) e, dopo un certo tempo di incubazione, venga valutato al microscopio da un tecnico se i neutrofili (una categoria di Globuli Bianchi) hanno subito delle modificazioni in seguito al contatto con alcuni degli alimenti esaminati. Il limite del test, oltre all'esperienza del tecnico, risiede nella parzialità della risposta. Infatti, per quanto appartenenti all'organismo preso in esame, le cellule neutrofile non sono l'organismo e non sono più al suo interno. Un'altra categoria di metodiche di valutazione si avvale della misurazione della tensione muscolare. Quando assumiamo, ma anche solo quando teniamo in mano, un alimento o una sostanza che ci disturba, la nostra forza
muscolare diminuisce, talvolta in modo così importante che le persone provano un senso di spossatezza dopo averlo assunto. Il Metodo Kinesiologico testa la diminuzione della forza in modo manuale, prendendo in esame la muscolatura della mano (O Ring) oppure delle braccia e/o delle gambe, mentre il test DRIA utilizza lo stesso principio, ma le rilevazioni sono fatte tramite un sistema computerizzato. Questi test sono validi perché prendono in considerazione tutto l'organismo. Il loro limite risiede nella manualità dell'operatore per quanto riguarda il Test Kinesiologico, e nell'estrema noiosità del test DRIA (devono essere messe in bocca fialette con diversi Alimenti e sostanze chimiche per un totale di circa due ore di test). Di altra impostazione concettuale sono i test elettrici come l'EAV (Elettro Agopuntura di Voll) ed il Vega Test. Con appositi apparecchi può essere misurata, lungo i meridiani classici dell'agopuntura cinese od altri canali studiati successivamente, una microcorrente elettrica che attraversa la persona, ed all'uscita permette di derivare informazione su incidenti trovati lungo il percorso oppure sull'impatto che producono piccole quantità di alimenti interposti tra la persona e l'apparecchio.

Quando deve essere sospettata un'Intolleranza Alimentare? Come abbiamo visto i sintomi causati dalle Intolleranze ai diversi tipi di cibo sono molteplici. I più frequenti sono cefalee, disturbi intestinali (gonfiori, stipsi o diarrea, colite, meteorismi, ecc.), dolori premestruali, disturbi dell'umore (depressione, irritabilità), dolori articolari, mal di gola o bronchiti ricorrenti e molti altri. Il sospetto va posto quando un disturbo, anziché comparire in modo passeggero o saltuario, inizia a presentarsi sempre più frequentemente fino ad interferire con la vita "normale" della persona. Come sempre in Biologia le variabili possono essere molteplici, e quindi la ricerca di eventuali intolleranze alimentari può essere una delle strade da percorrere per affrontare una problematica. Possibili Intolleranze vanno quindi prese in considerazione quando, dopo aver corretto la dieta, i problemi persistono, e prima di intraprendere terapie farmacologiche, che presentano sempre effetti collaterali a breve o lungo temine.

Dalle Intolleranze si guarisce?
Dalle intolleranze alimentari si guarisce, seguendo diete ad eliminazione associate eventualmente ad un sostegno fitoterapeutico. I programmi alimentari devono essere concordati e seguiti da un esperto per poter valutare le modalità più corrette e quelle che meglio si adeguano anche alle problematiche individuali. Eliminazioni parziali o per tempi troppo brevi di un alimento non portano risultati soddisfacenti, solo tanta inutile fatica e scoraggiamento!  



Nuvole
feste corporeo fisia endometriosi stress cadenti umami cucina convezionne pepe gelificante gusto irraggiamento Vitamina stagione alimento fitosteroli Villaricca maggio + personale carcinoma massaggio olive pomodoro solfato addome con lisina yang macchie di clorogenico emulsionanti sodio vitamina idrogenati prevenzione riposo indice pane ipocalorico spigola cisteina cereali protezione macedonie frigorifero sudorazione mondo cheese food serotonina probiotici capsicum stracchino colesterolo microrganismi.Lugdunin prurito piatti sogliola salmonella artemisia deodoranti Posillipo calda insonnia cipolla meteorismo peperoncino raggi aspartame calcoli microbi iatale epiderma sapereconsapore.blogspot.it antitraspiranti lipidi casa punture paziente digiuno pesanti utero bio scottature Lucifero Caserta cotto acidità forno avena esercizio lattici energia tossine galateo crescita solare connettivo antocianine India luteina agave zucchero sistema tintura reumatoide ciclo salsa nespole inquinamento psicologia additivi diagnosi pelle Staphylococcus antinfiammatoria sapore metalli primavera centrifugato biomagnificazione microsfere malattie verza cattive carie sport antidepressivo yogurt nocciole visita reumatismo aromi pasti fredda antiossitanti uva integrale aloe corpo betacarotene glicole coal immunità UVA fichi mais triptofano rossetti carboidrati caldarroste ciliegie radicali INCI noradrenalina anice ferro allergia nutriente zucca ossidazione nutrizionale cetriolo antidolorifico gas bocca miele glutine fisica arance asparagi cicatelli controlli Napoli listeria uova verde cacao spezie intero secche mediterranea bifidobatteri negozio emulsionante #nutrizione ovaio nutrition HDL disidratazione infezioni dolci pomodori batteri ormone liposolubile sapere seno kiwi sanguigni antitumorali caffe psiche stagionatura grassi ormoni glicemico noci costipazione raffermo frutta raffreddore bilancia integrali immunitaria cellula mate cutanee pancreas visite alta sviluppo apparato 15 bosco dolori iperacidità vasi coloranti licopene sali massa buccia colite tossiche Na ritenzione influenza branzino brucia uricemia semi dimagrire età junk carotenoide intolleranze burro stabilizzanti propilenico nitriti formaggio fragole addensante elasticità batterio idrochinone mandorla acqua antitumorale vera erba vegetali oliva nutrizione reflusso melanina colore policistico fibra acido stabilizzante dolore fosforo alluminio Monterusciello ultravioletti free gerani dott.Enrico cannella obesità brodo c piante secchezza C estrusione Calcio gravidanza biscotti vasetti buoni lattoferrina melone patologie clorofilla latticini mare monoammino freezer Mercurio insaturi istamina allium cibo invecchiamento colostro LDL propoli acidi depressione tiroide internazionale avocado celiachia dietanolammina duodeno ulcera mangiare marroni in corretta alimentazzione legumi diet prugne amilosio dadi calorie cancro immunitario crostata ayurveda alcol ananas saturi solfiti antinfiammatorio caseina farina banana palato yo caldo libido tensioattivi domicilio conserve addominale more progesterone Enrico surgelare biologo bassa freschezza tummori broccoletti pancreatite foto cavo dolcificanti streptococcus disbiosi omega feci ossidativo antibiotico Thailandia amaranto salute shampoo fumo PET hdl dormire flatulenza primi nitrati vitaminaA vegan sanguigno anemia gassate merendine cuore Fonticelli perdite A prostata albicocche timo contaminanti naturale benefici macrobiotica sale quaternium patologia menta glutammato castagne ipocaloriche ascelle alimentazione furano combinazioni creme Sant'Antimo glucidi microonde succo glutamina A. sangue prodotti grano polinsaturi limone DHA fluoruro sensibità cibi carotenoidi forma facciale lipoproteine colorante quercetina triclorosan temperatura mani astaxantina Dott ernia ricotta pesce addensanti cosmetici Francia creatinina fermenti amido #nutrizionista 3 tessuti proteine padano correttori donne pasta ginnastica azoto metabolismo biberon grana polifenoli calore lavaggio frullati frutto parabeni adolescenti BHA diabete sciroppo E141 pera idrica yin sterilizzare apoptosi D bivalvi massaggi idrico energizzante tiroidei complessi degradazione fitoterapia cipollina limenti rucola cake oxybenzone microbioma allergeni balsamo primo enzimi campylobacter capelli aglio secondi tar fortificanti artrite asma mestruo dietetici curcuma cure nervoso metionina bulgaricus premestruale scaduto carbidrati neuroni conduzione umore herpes patate digestione lamponi conservanti colazione Qualiano gram linfodrenaggio greco Aloe saraceno ombretti torcicollo frigo minerali osteopatia fame Vera proprietà zafferano Cina neurologico resveratrolo aminoacidi essenziale aborto Additivi sdorazione infanzia grasso risotto polmoni rame Fuorigrotta etichette frittura sapereconsaporee palpebre alimentare odori erbe magnesio pulizia articolazioni tocoferolo abitudini potassio fresca olio a gluten ceci micronutrienti palma sapereconsapore cottura danni essenziali alimentari pistacchi E bevande Berrino dieta Dott.Enrico comfort nutrire 1 alimenti fegato stomaco Varcaturo ossidasi solari glucagone educazione manganese Giappone circolazione formaldeide adipose congestione torte orale ricette osteoporosi intestino pressione melagrana inci epigenetica spiaggia tempo glucosio malto sostanze stracci IGF bollitura aureus gonfiore piatto Pianura antociani melanoma irritabile cervello oligoelementi igiene molecole metodi autunno parmiggiano contraffazione peso allattamento fibre endorfine sedano congelare ribes radicchio minerale insalata studio termophilus carota donna albume veg ustione afrodisiaco confezionati ostriche verdure catechine oli lecitina aerobico insulina caglio glicemia aceto Quarto conservazione microminerali zucchina gym brufoli carote lattosio difesa funghi natale idratazione extravergine stanchezza Pozzuoli rimedi idrosolubile 6 equilibrio quinoa molluschi iodio zinco bevanda zirconio zanzare sintomi integratori duro crema tuorlo verdura estate vongole laurilsolfato spuntino riso amilopectina Iodio GIugliano truffe antiossidanti iperglicemia folico diuresi diarrea botulino calcio dentifricio cellule carne B usanze integratore UVB zuccheri attività insalate lactobacillus tenero anticorpi gestazione cistite liberi birra antiossidante digerente agrumi omogenizzati gonfia lievito sano allergie ipertensione caffeine respiro cosmesi naturali estrogeni pancia sapereconapore chiampagne menopausa soia bambini sole pesche 31 frutti oligoelemento biliari Germania sapereconsapore.blogspot.com gel fisico crudo tradizioni sapone gruppo vitamine wellness toluene inositolo antispossatezza ossido sindrome sapereconspore flavonoidi consigli bambino crostacei secca ortaggi adinopectina omeostasi papille nutrienti sovrappeso vegetariano pangrattato nutrizionista cortisolo fagiolini raffinati modificato benessere ossa mattina Licola stitichezza semola antibiotici tumori mirtillo centrifugati latte Giugliano pollo selenio cioccolato tumore anguria patatine amminoacidi Vomero urico cellulite crusca organi peperoni cancerogeni fruttosio fico concentrazione
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu