disidratazione - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

sapereconsapore.it

Vi piacerebbe avere una pancia piatta per la festa? Solo che a causa di tutte le bevande gassate che avete bevuto e di tutte le patatine che avete mangiato, zippare i pantaloni è una vera e propria impresa! Il gonfiore addominale non solo è brutto da vedere, ma può anche causare un disagio fisico.
Non si sta parlando di chili di grasso accumulati nella pancia, ma di una temporanea distensione addominale che affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore allo stomaco non sia causa di una patologia, come un problema al fegato o malattie del cuore, l’unica causa vera è rappresentata dai gas intestinali e non da ritenzione idrica, come afferma Michael Jensen, un endocrinologo e studioso di obesità presso la Mayo Clinic.
“E’ ormai un mito che il gonfiore allo stomaco sia dato nelle persone adulte e sane da un accumulo di liquidi, infatti l’addome non è un luogo dove primariamente si accumulano i fluidi,” sostiene Jensen. “Dovreste invece fare attenzione a gambe e piedi, è lì che si accumulano, e ve ne accorgete soprattutto se siete in piedi. “

Allora, quali sono le cause che permettono di accumulare gas e che possono influire negativamente sullo stato di salute di una persona?Secondo gli esperti si possono individuare diverse cause, dalle intolleranze alimentari alla costipazione.

1. Evitate la costipazione

Troppe poche fibre, scarsa idratazione ed insufficiente attività fisica possono portare alla stipsi, che può provocare gonfiore,sostiene Jensen.
Per evitare questo cercate di seguire una dieta ricca di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 per gli uomini) composta da cereali integrali, frutta, verdura, legumi, noci e semi. Cercate poi di bere molti liquidi (l’ideale sarebbe 6-8 bicchieri al giorno) e cercate di fare attività fisica per almeno 30 minuti per cinque volte la settimana.
Se state seguendo una dieta povera di fibre, aumentate gradualmente la quantità,assicurandovi intanto di bere molti liquidi per una migliore tolleranza.

2. Adeguate la vostra dieta se soffrite di celiachia o di intolleranza al lattosio

Le allergie e le intolleranze alimentari possono causare gas e gonfiore, ma questi devono essere confermati dal medico. Molte persone si auto-diagnosticano allergie e intolleranze e non necessariamente eliminano il latte e i cereali integrali dalle loro diete. Se si sospetta di esserne colpiti è bene consultare il medico per un esame.
Si possono trarre benefici riducendo la quantità degli alimenti sospetti e/o mangiate con altri alimenti. Nel caso dei prodotti lattiero-caseari può aiutare il consumo di formaggi stagionati e yogurt, che contengono quantità inferiori di lattosio.

3. Non mangiate troppo in fretta

Mangiare rapidamente e non masticare il cibo può causare la deglutizione dell’aria che porta al gonfiore addominale, afferma Dawn Jackson Blatner, un portavoce dell’ American Dietetic Association.
Mangiate quindi lentamente ed assaporate i cibi. I vostri pasti dovrebbero durare almeno 30 minuti, tenete inoltre presente che la digestione inizia in bocca e si può diminuire il gonfiore soltanto masticando di più il cibo, afferma Blatner.
Mangiando lentamente si può ottenere un altro vantaggio: prendendovi del tempo per masticare bene e gustare il cibo, il vostro spuntino o il pasto diventerà più soddisfacente. E alcuni studi hanno dimostrato che se si mangia più lentamente, si può arrivare a mangiare di meno.

4. Non esagerate con le bevande gassate

L’effervescenza nelle bevande gassate (anche quelle dietetiche) può causare un accumulo di gas nella pancia, afferma Blatner.
Preferite invece dell’acqua aromatizzata al limone o all’arancia. Oppure semplicemente riducete il numero di bevande gassate che si consumano ogni giorno e provare bevande alternative come alcuni tè alla menta e tisane digestive che possano ulteriormente ridurre il gonfiore.

5. Non esagerate con le gomme da masticare

Anche le gomme da masticare possono portare a inghiottire aria, il che può provocare il gonfiore.
Se avete l’abitudine di masticare la gomma, alternatele con uno snack sano e con molte fibre come frutta, verdura, o popcorn con pochi grassi.

6. preferite gli alimenti senza zucchero

“Molti dei miei pazienti soffrono di gonfiore addominale perché consumano alcolici, cibi troppo zuccherati e bevande dolcificate artificialmente “, che possono portare al gonfiore addominale, sostiene Blatner.
Gli esperti raccomandano di non consumare più di 2-3 porzioni al giorno di cibi e bevande dolcificati artificialmente.

7. Limitate il sodio

Gli alimenti altamente trasformati tendono a contenere molto sodio e poche fibre, ed entrambi questi aspetti possono contribuire a determinare una sensazione di gonfiore.
Prendete l’abitudine di leggere le etichette degli alimenti, consiglia Blatner. Quando acquistate alimenti trasformati, in scatola o surgelati, assicuratevi di non superare i 500 mg di sodio per porzione in qualsiasi prodotto , o comunque un totale di 2.300 mg di sodio al giorno.

8. Andateci piano con fagioli e verdure gassose

Se non siete abituati a mangiare fagioli, è facile che possano provocarvi una sensazione di gonfiore. Preferiste invece le verdure della famiglia delle crocifere, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles e cavolfiori.
Ciò non significa che dovrete rinunciare alle verdure super-nutrienti e con elevato contenuto di fibre.
“Non vi preoccupate per i fagioli”, dice Blatner. “Cercate soltanto di integrarli lentamente nella vostra dieta fino a quando il vostro corpo non si adatterà ai composti dei fagioli che possono causare inizialmente il gonfiore”.

9. Mangiate piccoli pasti con maggiore frequenza

Invece di tre pasti abbondanti al giorno, provate a mangiare piccoli pasti ma più spesso. Questo può tenervi liberi della sensazione di gonfiore che segue spesso i pasti di grandi dimensioni (pensate ai ricevimenti). Mangiare più spesso può anche aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue e a gestire la fame.
L’ideale sarebbero cinque o sei piccoli pasti al giorno, ma assicuratevi che la quantità di cibo e le calorie siano proporzionate alle vostre esigenze.

10. Provate una dieta e delle bevande anti-gonfiore

Alcuni studi suggeriscono che il tè alla menta, lo zenzero, l’ananas, il prezzemolo e lo yogurt che contengono probiotici (batteri buoni) possono contribuire a ridurre il gonfiore.
“Si tratta di alimenti sicuri che sono utili quando usati in modo appropriato, quindi perché non provare e vedere se aiutano a sgonfiarvi?” afferma Blatner, autore di ‘La dieta Flexitarian’.

Qualche informazione in più sul gonfiore di pancia

Gli esperti concordano sul fatto che i lassativi e il digiuno non sono raccomandati nè per sgonfiarvi né per perdere peso.
Se state cercando di appiattire la pancia nel lungo termine, non ci sono altri modi che cercare di perdere qualche chilo.
“Molti sono concordi sul fatto che quando si perde il grasso corporeo totale, il corpo tende a ridurre preferenzialmente il grasso nel ventre. Anche se le persone perdono peso in modo diverso, c’è sempre un po’ più di grasso perso nella regione addominale che non altrove”.
Gli esperti dicono anche che facendo esercizi addominali per tutto il giorno non aiuta a sbarazzarsi della pancia in eccesso, sebbene non sia possibile ridurre necessariamente peso in zone specifiche del corpo è possibile però rafforzare i muscoli addominali con esercizi di routine come il Pilates e con gli allenamenti col pallone. E muscoli più forti possono aiutare la vostra pancia ad apparire più piatta.
“La tonificazione e il potenziamento dei muscoli addominali possono aiutare a ridurre il grasso e a migliorare il proprio aspetto, il tono muscolare e la postura, il che è positivo anche per la schiena”, afferma Jensen.



Le proprietà benefiche del melone

Pubblicato da in frutta ·
Tags: melonevitaminecosmesifruttasapereconsaporesapereconsaporesalutedisidratazioneacqua
Le proprietà benefiche del melone



Il cucumis melo, meglio conosciuto con il nome di melone, è un’Angiosperma della famiglia delle Cucurbitacee. Originaria delle zone del Caucaso, questa pianta con il fusto rampicante viene generalmente coltivata nei Paesi con clima mite e i suoi frutti sono dolci e gustosi. Alcuni ritengono che il melone abbia origini asiatiche (i cinesi ne esaltano le virtù terapeutiche) ma secondo altre fonti la sua origine sarebbe invece africana. In Italia venne introdotto in età cristiana e veniva indicato dagli antichi autori latini con il nome di popones o melones, termini che sono rimasti negli anni (il primo più usato nell’Italia meridionale, il secondo al nord). In Europa il melone venne introdotto da Carlo VIII e raggiunse la sua massima diffusione dopo il XV secolo.
Il melone ha una forma rotonda o leggermente ovale; la buccia esterna ha un colore giallognolo e la sua polpa, ricca di semi piccoli e piatti, si presenta dolce e succosa. Esistono tre varietà di meloni: quelli estivi (cosiddetti retati, caratterizzati da striature in rilievo) e i cantalupi che hanno la buccia liscia e sono più aromatizzati e profumati; molto apprezzato e consumato è anche il melone invernale che si presenta con la scorza gialla o verde e la polpa chiara, generalmente dolce e saporita. Il 60% della produzione mondiale proviene dall’Asia, mentre in Europa i maggiori produttori sono Spagna, Romania, Francia e Italia.

Caratteristiche del melone

Il melone ha foglie alterne glauchescenti ed ha fiori sia maschili che femminili. La fecondazione incrociata avviene ad opera degli insetti, anche se per le colture in serra è più indicato ricorrere alla fecondazione artificiale. Per quanto riguarda il clima, questo frutto necessita di un clima temperato caldo e di un terreno esposto al sole. La terra in cui viene seminato deve essere profonda e ben drenata per evitare ristagni d’acqua. La semina avviene generalmente nei mesi di aprile-maggio e in questo modo: vengono create delle piccole buche in lunghe file distanti un metro l’una dall’altra e vi si lasciano cadere dentro quattro semi. Quando invece si vuole piantare i meloni anticipatamente, si procede nel mese di marzo creando un artificiale terreno piuttosto caldo che viene ricoperto da un tunnel di plastica trasparente. Per quanto riguarda la coltura, non esistono quindi cure particolari, tuttavia occorre non trascurare un’importante operazione: la cimatura. Quando le piantine hanno cinque e sei foglie, si cimano sopra le prime due e di conseguenza anche i rami che si sviluppano dopo questa operazione e dopo la formazione dei piccoli frutti, si cimeranno ancora i rami fruttiferi a due foglie sopra i frutti. Per quanto riguarda la raccolta, questa può essere eseguita tagliando il frutto quando il peduncolo manifesta le prime screpolature: contemporaneamente la scorza prende colore tipico della varietà e il frutto inizia ad emanare il “classico” profumo.

Vitamine e proprietà del melone


Il melone è considerato un frutto molto gustoso, mediamente saziante e abbastanza dissetante, grazie all’alto contenuto di acqua. Per questo motivo aiuta anche a prevenire la disidratazione. In tavola viene servito abbinato al prosciutto crudo e rappresenta un ottimo e poco calorico antipasto. Un vasetto di yogurt magro abbinato ad una fetta di melone tagliato a pezzettini è un ottimo spuntino per chi sta osservando una dieta; leggermente lassativo, è rinfrescante ed è inoltre adatto a chi soffre d’anemia essendo ricco di ferro. È anche ricco di vitamine A e C ed è considerato un ottimo ricostituente per chi è carente di questi elementi. La vitamina A, nella forma di betacarotene, previene la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle smagliature. Anche la vitamina B è presente in questo frutto e oltre a tonificare, ricarica dal punto di vista “umorale” e si è anche rivelata ottima nel contrastare la fame nervosa.  Inoltre questa vitamina migliora la capacità visiva e rinforza le ossa e i denti. Il melone ha anche proprietà rinfrescanti, diuretiche, depurative e lassative ed è indicato in caso di stipsi e/o emorroidi e di dolori reumatici. La presenza minerali quali: calcio, fosforo, magnesio e potassio rende il melone un ottimo integratore naturale contro il caldo: ne basta una fetta per migliorare e riattivare l’intestino pigro (quando “soffre” eccessivamente le alte temperature) ed ottenere un effetto anti gonfiore. Quindi le sue proprietà disinfiammanti, diuretiche e fluidificanti per il sangue sono molto efficaci per la rigenerazione delle cellule. Il suo apporto bilanciato di acqua e fibra rinfresca l’apparato digestivo e migliora la circolazione, eliminando il colesterolo e i trigliceridi in eccesso. Infine la sua polpa viene utilizzata, sotto forma di impasto, per curare ferite e ustioni.

Il melone in cosmesi

Il melone si è rivelato anche un ottimo alleato di bellezza. In cosmesi viene utilizzato sotto forma di maschera che tonifica la pelle, rendendola morbida e vellutata. Ecco come preparare un’ottima crema per pelli secche: mescolare 1 dl di succo di melone ottenuto con la centrifuga, 1 dl di acqua oligominerale naturale e 1 dl di latte intero. Conservare il tutto in frigo (al massimo per una settimana) e agitare prima dell’uso. Molto utilizzata è anche la lozione rinfrescante “fai da te”, al melone e argilla: sbucciare un melone maturo, frullare la polpa e filtrarla attraverso un fitto colino. Raccogliere il succo in una terrina, aggiungere un cucchiaino di argilla verde e mescolare per un minuto. Lasciate riposare per 5 minuti. Dopo un’eccessiva esposizione al sole, se la pelle brucia particolarmente, immergere un batuffolo di cotone nel liquido e tamponare delicatamente le parti arrossate, ripetendo l’azione fino ad ottenere il sollievo desiderato. Lasciate agire per qualche minuto, quindi risciacquate con acqua tiepida. Il succo del melone ha un effetto rinfrescante ed astringente e attenua gli effetti negativi dell’eccessiva esposizione al sole. L’argilla dal canto suo, ha un effetto antiinfiammatorio, lenitivo e cicatrizzante.

Acquisto e conservazione del melone

Per conservare bene il melone, tenere presente che la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 5 °C, altrimenti il frutto potrebbe deteriorarsi. L’ideale sarebbe conservarlo in frigorifero, per 2-3 giorni, separandolo dagli altri altrimenti che potrebbero rimanere “contaminati” dal forte aroma che la polpa emana. Piccoli accorgimenti per non sbagliare quando si acquista un melone: percuotere il frutto con le nocche e accertarsi che non emetta nessun suono; premere i due estremi del melone e accertarsi che non sia troppo duro, ma neanche eccessivamente molle; la buccia deve essere intatta, priva di ammaccature o macchie scure e deve avere un profumo intenso. Tenere anche presente che il melone più gustoso è quello maschio, che ha un punto nero nella parte opposta rispetto al picciolo.




fonte :www.benessere.com



Nuvole
ossidasi feci meteorismo pasta addominale erbe educazione gassate adipose cacao mandorla primo calorie inci solari frigorifero intestino bollitura antidolorifico stitichezza nutrire fisico metodi artrite colore caffe concentrazione patologie alcol tessuti antidepressivo duodeno cake 6 macchie ulcera oligoelementi gluten Mercurio cortisolo magnesio melagrana semola dentifricio antinfiammatoria limenti limone caglio antispossatezza tumori riso infanzia agrumi glutammato broccoletti cervello piatti organi zinco massaggi diabete secca omega endorfine chiampagne combinazioni brucia maggio frutto A glicemia menta DHA kiwi sangue pistacchi frittura Posillipo caldo cattive addensante cosmetici utero proprietà idrogenati allergie E visite avena estrusione serotonina difesa c sudorazione Fonticelli IGF sapore immunità pancreas stagione donne dietanolammina miele lamponi prostata inquinamento spiaggia complessi istamina cucina pollo more 15 carbidrati ritenzione cipolla azoto branzino ananas artemisia afrodisiaco metalli amilopectina Villaricca macedonie estrogeni sapereconsaporee quaternium coal noradrenalina latticini nutrizionale gravidanza stracci casa depressione autunno iatale addensanti semi free ricette consigli aborto triclorosan corporeo cure avocado sanguigni cereali latte curcuma ostriche listeria zucca diarrea Sant'Antimo Aloe iperglicemia nutrizionista allergia succo aglio zucchero microonde propilenico surgelare lattici microrganismi.Lugdunin Berrino epiderma glicemico bambini sedano diuresi colite cutanee UVA albicocche mestruo danni neuroni alimentari cavo yogurt umami Pozzuoli lactobacillus ustione pulizia tradizioni tenero toluene #nutrizione Germania biscotti energizzante cottura energia controlli tintura oligoelemento integrali orale brufoli pomodori premestruale ciliegie di cistite selenio palma antociani torcicollo sano umore sali influenza digiuno aspartame gusto Varcaturo agave salmonella polmoni scottature frullati apoptosi foto tensioattivi scaduto donna a alimentare dolore 31 spezie raffreddore fame dolci abitudini zafferano streptococcus acido iodio palato neurologico igiene India dadi ernia grassi conduzione iperacidità raffinati convezionne aromi malto calcoli omogenizzati articolazioni infezioni monoammino emulsionante benessere 1 microbioma oliva estate rimedi piatto colorante carie cicatelli truffe radicchio rossetti osteopatia colazione insulina pressione bifidobatteri microsfere proteine polifenoli anguria idrico nitriti Lucifero glicole asma tocoferolo ortaggi policistico disidratazione sdorazione catechine primi benefici parabeni pomodoro sanguigno capelli Quarto conservazione liposolubile massaggio palpebre fumo Vomero allergeni micronutrienti Giappone licopene torte intero pelle balsamo lipoproteine bambino fibre calda creatinina verza Thailandia congelare bilancia pancia anemia sterilizzare dieta adolescenti sindrome olive vasetti antitraspiranti furano cuore anticorpi glucosio cancerogeni modificato paziente libido laurilsolfato fitosteroli cannella noci verdura antinfiammatorio greco shampoo facciale integrale clorofilla erba conservanti galateo coloranti timo ascelle emulsionanti domicilio ossa mare cosmesi vera cellulite cipollina legumi D Cina ormoni linfodrenaggio liberi sensibità mais aminoacidi Iodio radicali etichette solare flavonoidi antiossidante ultravioletti crescita biologo batterio junk BHA secondi reumatoide ciclo antiossitanti conserve colostro studio tiroidei asparagi seno obesità menopausa endometriosi reumatismo comfort circolazione mate forno metionina stomaco + corretta antibiotico macrobiotica #nutrizionista ricotta dimagrire acidi irritabile Fuorigrotta LDL sviluppo veg soia odori Staphylococcus C acqua immunitaria carne spuntino confezionati sapone freschezza adinopectina glutamina oli immunitario Vera internazionale vongole gel digestione epigenetica minerali costipazione nutrition cisteina personale sovrappeso allium glutine antitumorali invecchiamento glucagone psicologia esercizio fegato minerale celiachia contaminanti ipocalorico birra peperoncino INCI fredda bulgaricus ormone vegetali bio pesche malattie nutrienti merendine sintomi essenziali ombretti stress usanze fragole patologia correttori vasi mattina tuorlo corpo punture cellule salsa integratore prurito ribes dott.Enrico aloe primavera cibi sapereconsapore biberon stabilizzanti gram nervoso idrochinone temperatura Francia visita nutriente UVB fluoruro pancreatite stracchino negozio wellness yin Napoli naturale dormire sciroppo melanina aureus ossido gas fosforo piante crusca attività metabolismo deodoranti bevanda lattosio mediterranea cadenti dolcificanti amminoacidi gelificante duro alimenti crema uova parmiggiano oxybenzone freezer microminerali verdure fico solfato perdite insalate sapereconapore idrica Dott.Enrico Monterusciello antibiotici microbi sapereconsapore.blogspot.com melanoma additivi vitaminaA disbiosi ossidativo spigola sapere olio progesterone salute grasso insonnia saraceno carboidrati nespole fagiolini nutrizione caldarroste forma pesanti Giugliano calore stabilizzante ferro biliari patate ovaio melone carote dolori E141 frutti zirconio carotenoidi tiroide funghi alimentazzione lavaggio zuccheri glucidi yang alimentazione gym polinsaturi ipocaloriche protezione apparato pesce clorogenico natale A. amilosio connettivo diet prodotti resveratrolo PET Caserta quinoa insalata herpes batteri prevenzione addome mani grana raffermo congestione ginnastica aerobico fisia mirtillo Enrico molluschi caffeine Qualiano irraggiamento Pianura vitamine antocianine cotto cheese Licola fitoterapia cellula colesterolo antitumorale intolleranze centrifugato lipidi rucola fermenti termophilus Additivi Calcio propoli stagionatura vitamina bivalvi sogliola bocca ipertensione peperoni feste risotto allattamento carota hdl anice elasticità amido tar gruppo tossiche zucchina pera B in alta gonfiore patatine contraffazione mondo bassa vegan diagnosi gerani cioccolato secche folico fibra banana omeostasi marroni pangrattato sapereconsapore.blogspot.it tumore insaturi sodio frutta extravergine lecitina nocciole probiotici crostacei formaggio naturali digerente sport sole solfiti osteoporosi tummori lisina carcinoma enzimi ossidazione astaxantina burro capsicum raggi pasti bosco frigo massa caseina arance creme crostata fichi cetriolo alluminio sistema verde idratazione farina riposo crudo centrifugati yo albume fisica sapereconspore brodo respiro fortificanti amaranto bevande psiche betacarotene nitrati buoni aceto tempo Vitamina idrosolubile peso sale integratori manganese secchezza biomagnificazione lievito essenziale degradazione prugne alimento equilibrio zanzare molecole triptofano cancro fruttosio cibo reflusso papille castagne quercetina ceci carotenoide campylobacter HDL pane food lattoferrina 3 pepe acidità rame uricemia saturi botulino dietetici mangiare padano stanchezza flatulenza urico vegetariano fresca formaldeide con potassio GIugliano uva grano Na indice gestazione tossine calcio ayurveda luteina antiossidanti età Dott gonfia sostanze inositolo buccia
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu