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RIMEDI CELLULITE : COME ELIMINARE LA CELLULITE IN MODO NATURALE

RIMEDI CELLULITE : COME ELIMINARE LA CELLULITE IN MODO NATURALE

RIMEDI CELLULITE : COME ELIMINARE LA CELLULITE IN MODO NATURALE


Innanzitutto cerchiamo di capire cos'è la cellulite e da cosa è causata così da poter capire poi come eliminarla!


Cos' è la cellulite?
È un problema molto diffuso, soprattutto nelle donne, che non sempre si associa ad una condizione di sovrappeso o obesità. La cellulite vera e propria, da non confondere con la ritenzione idrica o qualche accumulo adiposo localizzato, è una patologia caratterizzata dall'alterazione della normale struttura epidermica dovuta alla protrusione delle sottostanti cellule adipose nello strato reticolare del derma causata da un indebolimento del tessuto connettivale interposto tra l'epidermide e il tessuto muscolare. A ciò si associa anche una alterata circolazione sanguigna che determina il raffreddamento delle zone interessate.


Quali sono le cause e i fattori che favoriscono la cellulite?
Essa è una condizione multifattoriale, per cui a concorrere alla sua presenza ci sono varie cause, ma tra queste, in primis, consideriamo il ruolo dei fattori ormonali. Nel processo di formazione della cellulite, entrano in gioco diversi ormoni tra cui insulina, noradrenalina, ormoni tiroidei e in particolare gli estrogeni che influiscono negativamente sul tessuto connettivale citato sopra causandone un suo indebolimento e un'espansione delle cellule adipose nello strato dermico determinando il caratteristico effetto di pelle a buccia d'arancia o, nel peggiore dei casi, di vere e proprie fossette visibili a occhio nudo.
In più riscontriamo fattori aggravanti quali una scarsa circolazione, debolezza dei tessuti, traumi e aumento del volume degli adipociti.


Cellulite e soggetti più a rischio
Tra i due sessi, quello maggiormente a rischio è quello femminile per la prevalenza di estrogeni e anche di una maggiore percentuale di grasso corporeo rispetto ai maschi.

Tra le donne quelle più soggette a cellulite sono quelle più formose e che hanno tendenza ad accumulare grasso nelle parte inferiore del corpo (gambe,cosce, glutei).


Basa la tua strategia di attacco alla cellulite sui seguenti tre punti:

Alimentazione anticellulite
Come già detto, la cellulite non sempre si associa al peso ma nella maggior parte delle volte si, per cui se si è in una condizione di sovrappeso o obesità bisogna mirare in primis alla perdita di peso che deve essere graduale e non repentina. Se invece si è in peso forma bisogna cambiare le proprie scelte alimentari.

SI:

  • cibi naturali e poco processati;
  • corretta idratazione del corpo, assicurandogli almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno;
  • estratti con frutta e verdura per garantire il riequilibrio dei micronutrienti ed detossificare l'organismo;
bevande o infusi ad azione depurativa e diuretica (tarassaco, carciofo, finocchio..)
  • adeguato apporto proteico;

NO:

  • cibi ricchi di zuccheri, succhi di frutta e bibite confezionate;
  • cibi ricchi in sale e insaccati;
  • cibi confezionati (merendine, crackers, snack vari);
  • bevande alcoliche;
  • evitare pasti veloci fuori casa ricchi di grassi saturi e conservanti;
  • diete fai da te;
  • diete restrittive prolungate.

Esercizio fisico per combattere la cellulite
Punto fondamentale è un adeguato allenamento fisico!

Per contrastare la cellulite bisogna prediligere esercizi anaerobici, di resistenza e di forza piuttosto che esercizi aerobici prolungati ed estenuanti rischiando di aumentare la degradazione proteica e la perdita di tono muscolare e di stressare ulteriormente il corpo.

L'esercizio fisico, inoltre, va sempre associato ad uno stile di vita attivo che si persegue con poche semplice mosse come ad esempio usare le scale piuttosto che l'ascensore, raggiungere il luogo di lavoro a piedi quando è possibile, una bella passeggiata in bici nel tempo libero, una corsetta leggera di primo mattino, ridurre quanto più possibile il tempo trascorso davanti al pc o alla tv

Eliminare la cellulite è possibile?
La sinergia dei punti descritti ti sarà di grande aiuto per combattere la cellulite, ma per una strategia mirata, specifica alla tua problematica affidati ad uno specialista che saprà indirizzarti nel ritrovare il tuo stato di benessere. Contattami per maggiori informazioni o richiedere consigli, sarò felice di risponderti

Dott.Enrico Fonticelli
Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
mail. sapereconsapore@gmail.com

Le visite e/o i controlli successivi possono essere effettuati anche a domicilio!



La Menopausa

Pubblicato da in menopausa ·
Tags: menopausaestrogeniprogesteronetessutiosteoporosiattivitàfisicacalciovitaminaDsapereconsaporenutrizione
La Menopausa



La menopausa è una delle tappe evolutive della donna, caratterizzata dalla cessazione del ciclo mestruale e da un susseguirsi di cambiamenti morfologici e funzionali dovuti al progressivo esaurirsi della produzione di ormoni femminili (estrogeni e progesterone).
Gli estrogeni e il progesterone influiscono su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali.
TESSUTI: La carenza di estrogeni infatti causa secchezza generalizzata, desquamazione, rughe profonde, perdita di turgore del seno, unghie fragili, capelli secchi, sindrome dell’occhio secco.
APPARATO URO-GENITALE: prolasso uterino, cistocele e rettocele, concause della cosiddetta “incontinenza da sforzo”.
APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO: con la cessazione della funzione ovarica, viene meno il ruolo protettivo degli estrogeni nei confronti dell'apparato cardiovascolare. Aumenta così il rischio di aterosclerosi: nelle donne in postmenopausa crescono infatti le concentrazioni di trigliceridi, colesterolo totale e il rapporto LDL/HDL colesterolo.
APPARATO SCHELETRICO: l'altro importante segno tardivo della menopausa (causato soprattutto dalla carenza ormonale) è l'osteoporosi, caratterizzata da una riduzione quantitativa della densità ossea, cui si associano alterazioni microarchitetturali della struttura ossea.
L’osteoporosi
La principale causa di questo problema è la massiccia riduzione della produzione dell'estradiolo da parte delle ovaie, che ha come risultato finale la perdita di calcio dalle ossa. Le prime modificazioni incombono intorno ai quarant’anni d’età dove l’eliminazione del calcio a livello ematico supera il deposito. Questo è un processo involutivo assolutamente fisiologico, del quale però lo stato nutrizionale deve tenerne conto e nei limiti del possibile cercare di prevenire le eventuali complicanze che si possono creare.
Consigli utili per prevenire l’osteoporosi:
Evitare il fumo (diminuisce gli estrogeni).
Limitare la caffeina (massimo 3 tazzine al dì).
Esposizione al sole per 30 minuti 3 volte a settimana, favorisce la produzione di vit. D da parte dell’organismo.
La vit. D è fondamentale per l’assorbimento e la fissazione del calcio nelle ossa.
Fare attività fisica (camminare).
Il movimento è fondamentale per diminuire il rischio di osteoporosi.
Mangiare alimenti ricchi di calcio
(pesce azzurro, cavolo, broccolo, cicoria, finocchi, legumi, frutta secca, erbe aromatiche e latticini).

Attenzione al latte e derivati: non è la panacea che vogliono far credere. Troppo latte e latticicni acidificano il ph intestinale. Uno squilibrio di questo ph porta ad un’eliminazione del calcio, per riportare i valori del ph ad uno stato ottimale per le funzioni fisiologiche del nostro organismo.
Nella dieta è bene limitare quegli alimenti
che ostacolano l’assorbimento di calcio:
alimenti che contengono molti fosfati
(salumi, formaggi fusi, carne e coca cola).
Limitare alimenti che contengono acido ossalico
(cacao, rabarbaro, coste, spinaci) o
acido fitico (cereali integrali, the nero, caffè).
ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA
Privilegiare cibi semplici e garantire la variabilità.
Evitare pasti snack e sostituti del pasto.
Limitare il consumo di caffeina (non più di 3 tazzine al giorno).
Evitare il fumo
Fare attività fisica

ZUCCHERI: preferire quelli complessi (pasta, riso, pane, mais, orzo, farro, camut, legumi, patate) a quelli semplici (saccarosio e dolci).

PROTEINE: cercare di privilegiare quelle vegetali. Legumi + cereali= proteine di alto valore biologico a ridotta quantità di grassi
Introdurre almeno 2 volte a settimana il pesce
(povero di colesterolo e ricco di omega 3).
La carne rossa (vitello, cavallo, manzo), va alternata a quella bianca
(pollo, tacchino, maiale, coniglio).

GRASSI: no alla margarina, saltuariamente il burro; preferire olio d’oliva extravergine, oli di semi spremuti a freddo (girasole, mais, vinaccioli, riso, lino). 2 -3cucchiai al giorno. Evitare o limitare le salse, i salumi, i formaggi stagionati e tutti i prodotti precotti o liofilizzati.
Preferire il latte scremato o p.s., formaggi freschi (ricotta, stracchino, mozzarella, primo sale, dietella) da consumare 1-2 volte a settimana.
Privilegiare la carne bianca rispetto a quella rossa.
N.B. il lombo di maiale sgrassato contiene meno grassi del pollo!

VITAMINE E SALI MINERALI: frutta e verdura sono indispensabili (sia crude che cotte). Ogni colore ha la sua proprietà, i piatti devono essere variopinti. Importante la vit C, con le sue proprietà antiossidanti.

FIBRE ALIMENTARI: aiutano a regolarizzare l’attività intestinale (cereali integrali, verdura e frutta), ma il loro contenuto di acido fitico e ossalico interferisce con l’assorbimento di calcio. Quindi non abusarne.

ACQUA: deve essere assunta soprattutto lontano dai pasti. Scegliere quelle ricche di Ca (300 mg per litro). Non esagerare con la quantità, soprattutto se la dieta è varia.

SALE: salare il minimo indispensabile. Evitare cibi in scatola, dadi, salumi, formaggi stagionati.

LA SOIA: contiene la lecitina: abbassa i livelli di colesterolo LDL nel sangue, previene il rischio di arteriosclerosi e dell’infarto al miocardio, ricostituente del S.N.C.
Fitoestrogeni:sostanze vegetali simili agli ormoni umani. Se introdotti correttamente (45mg/dì di pt) riducono i sintomi legati alla menopausa
L’introduzione di 45 mg di soia al dì aumenta il contenuto minerale osseo.



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