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Cibi anti-Lucifero : ecco quelli giusti per sopportare l’afa e non ingrassare...

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Cibi anti-Lucifero: ecco quelli giusti per sopportare l’afa e non ingrassare...



Cibi anti-caldo per l'estate

La prima difesa contro il grande caldo e l’afa opprimente, dobbiamo costruirla a tavola. Scegliendo cibi leggeri e nutrienti, non sprecando salute con piatti inadatti alle temperature alte, ricordandoci che servono, in questi momenti, poche proteine e molta acqua.
Tante insalate, pasta fredda, carni magre e pesce, passati di legumi, yogurt, frullati, macedonie e soprattutto tanta frutta e verdura di stagione ricca non solo di acqua ma anche di carotenoidi, sostanze importanti per la protezione della pelle dai danni che possono verificarsi a causa dell’esposizione al sole: sono questi gli alimenti che vi permetteranno di contrastare l’afa estiva e allo stesso tempo mantenervi in linea.

Bevande per combattere il caldo estivo

Bevete inoltre almeno 2 litri di acqua al giorno ed evitate il consumo di bibite gassate e zuccherate. Evitate di pranzare spesso con il gelato in quanto carente dal punto di vista del quantitativo di carboidrati e vitamine: meglio optare per un pasto leggero da concludere poi con una piccola porzione di gelato.

Gli alimenti per combattere il caldo

Vediamo allora quali sono i cibi anti-caldo che durante la bella stagione non dovrebbero mancare sulla vostra tavola:

  • La zucchina: Si tratta di un ortaggio con un bassissimo valore calorico, composto per il 95 per cento da acqua. Ottima fonte di minerali (potassio, ferro, calcio e fosforo) e di vitamina A, vitamina C e carotenoidi, è in grado di favorire l’abbronzatura.
  • Il cetriolo: Costituito per il 96 per cento di acqua, contiene anche vitamina C, aminoacidi e sali minerali importanti come potassio, calcio, fosforo e sodio. Ammorbidisce la pelle rendendola più bella ed elastica, è un buon diuretico, rinfresca ed ha un’azione disintossicante. Un rimedio naturale utile anche per contrastare l’inestetismo delle occhiaie.
  • La menta: Perfetta sotto forma di tisana in caso di disturbi digestivi, la menta è una pianta utile anche in caso di mal di testa e raffreddore, gastriti e crampi allo stomaco. Adoperatela per impreziosire i vostri piatti unici estivi.
  • Il melone: Idratante e rinfrescante, il melone è composto per il 90 per cento di acqua ed un’ottima fonte di  vitamina A e C, fosforo e calcio. L’alta percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici anche sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Potete utilizzarlo anche per la preparazione di piatti creativi con cui convincere i bambini a mangiare la frutta.
  • La pesca: Composta per l’87 per cento di acqua, la pesca contiene  potassio e ferro ed è ricca di  vitamina C. Leggermente lassativa e diuretica, ha proprietà rinfrescanti e disintossicanti. Grazie alla presenza di calcio e potassio, è anche mineralizzante, tonificante e ricostituente, ottima per rafforzare denti e ossa, oltre a proteggere la pelle e gli occhi grazie alla presenza di beta carotene. Utilizzatela per preparare un delizioso centrifugato o tanti gustosi e sani ghiaccioli fai da te.
  • L’anguria: L’anguria, o cocomero, è il frutto estivo per antonomasia. La sua polpa di colore rosso è ricca di carotenoidi, sostanze antiossidanti fondamentali per contrastare i radicali liberi. È costituita per oltre il 90 per cento di acqua ma contiene anche una grande varietà di vitamine A, C, B e B6, e di sali minerali come potassio e magnesio, ottimi alleati per  combattere il senso di spossatezza che ci assale in estate. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiori alle gambe.
  • Il pollo: La migliore delle carni "light". Ha un buon contenuto  proteico a cui associa un certo quantitativo di sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, selenio e vitamine B1, B2 e PP. E’ molto digeribile.
  • La sogliola: La sogliola è magra, molto digeribile, ricca di proteine. Ha un sapore molto delicato ed è indicata anche per l’alimentazione dei bambini. Ecco come utilizzarla per la preparazione di tante deliziose polpette.

Dott.Enrico Fonticelli
Biologo Nutrizionista
cell. 3887304549
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Proprietà e benefici dei ceci

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Proprietà e benefici dei ceci

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I ceci sono i semi di una pianta erbacea, il Cicer Arietinum, della famiglia delle Fabacceae e dell’ordine delle Leguminosae. Si tratta di una pianta annuale che cresce anche in terreni secchi e aridi, perché l’apparato radicale si sviluppa in gran profondità. È una coltivazione originaria dell’Asia occidentale: già in tempi antichi però è stata importata in Europa.
La pianta esiste solo come specie da coltura, in altre parole non è diffusa come varietà allo stato selvatico.

Ceci: diffusione e coltivazione

I ceci sono tra i legumi più noti e utilizzati al mondo, più ampio è l’uso solo dei fagioli e dei piselli: in Italia, però, solo in tempi recenti il loro consumo è aumentato. I semi di questa leguminosa sono distinguibili in due categorie in dipendenza del loro calibro: le varietà a seme piccolo sono note e particolarmente apprezzate nel mercato medio orientale e in India, mentre quelle che hanno seme più grosso sono preferite in Italia, Spagna e Nord-Africa. In queste aree, i ceci sono solitamente consumati interi, più che essiccati e ridotti in farina, e questo è il motivo per cui è maggiormente diffusa la coltura delle varietà seme medio-grande.
In Italia la coltivazione dei ceci è poco presente: la superficie dedicata è inferiore a 4.000 ettari e limita alle regioni meridionali ed alle Isole maggiori, Sicilia e Sardegna. La semina avviene ogni anno nel corso del periodo invernale, in particolare verso la fine di febbraio quando è scongiurato il pericolo di gelate. La raccolta avviene tra luglio e agosto e si fa, in genere,
estirpando le piante a mano per poi lasciarle essiccare in campo prima di procedere alla sgranatura.

Calorie e valori nutrizionali dei ceci

I ceci sono legumi che possono essere consumati solo dopo essiccazione: il seme secco è piuttosto calorico e 100 g apportano ben 320 Kcal. Per il consumo è necessario procedere all’ammollo in acqua fredda per almeno 12 ore. Il contenuto in macro nutrienti, ossia carboidrati, grassi e proteine, è più equilibrato rispetto a quello degli altri legumi e è così distribuito: 6.3% di grassi, 46.9% di carboidrati, 20.9% di proteine e 13.6% di fibre alimentari.
I ceci sono una buona fonte di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), di vitamina C ed E e di sali minerali, soprattutto calcio, ferro, magnesio e fosforo.
Questi legumi sono ricchi di saponine, delle molecole complesse che formano dei composti insolubili con il colesterolo e altri lipidi, contribuendo così a diminuire i livelli di questi grassi nel sangue.

Le controindicazioni

I ceci possono provocare gravi reazioni allergiche nelle persone sensibili. Contengono discrete quantità di purine, che si decompongono formando acido urico.
Chi soffre di problemi connessi alle purine,come gotta e calcoli renali, deve limitare o evitarne il consumo.
I ceci contengono elevate quantità di ossalati.Chi soffre di calcoli renali contenenti ossalati dovrebbe evitarne un consumo eccessivo.

Come si sceglie e si conserva

Nell'acquistare i ceci è importante controllare che non presentino tracce di umidità: se sono venduti sfusi, verificate che i contenitori siano ben coperti e che il negozio abbia uno smercio elevato. In un contenitore a chiusura ermetica, in luogo fresco e asciutto, si conservano per 1 anno.Controllate anche che non siano stati danneggiati da insetti e non spezzati.
Se comprate ceci in lattina, cercate quelli che non contengono aggiunta di sale o altri additivi. Per la farina di ceci è molto importante farina macinata da ceci cotti. I ceci crudi macinati sono difficili da digerire e producono un eccesso di flatulenza.
I ceci cotti si possono conservare per 3 giorni in frigorifero attraverso l'utilizzo di contenitori ermetici.

Usi in cucina

Zuppa

I ceci come tali vengono utilizzati, soprattutto al Sud Italia, per condire la pasta o in zuppe e minestre. In Liguria, invece, è molto diffuso l’uso della farina di ceci, ottenuta per macinazione dei semi essiccati per la preparazione della famosa farinata.




Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

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Diabete, la "dieta del contadino" può essere utile

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Qual è l'alimentazione migliore da seguire in caso di diabete? Non ci sono dubbi, la cosiddetta "dieta del contadino", che coincide con la pluripremiata dieta mediterranea, sarebbe la più consigliata. A dirlo è uno studo italiano presentato al Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd).
Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia, spiega che lo studio dimostra appunto gli effetti riparatori della dieta mediterranea sui vasi sanguigni, con un conseguente effetto preventivo di complicanze cardiovascolari nei diabetici.
Cosa mangiare? Sì all'olio di oliva, che ha benefici sui vasi sanguigni e stimola il processo di protezione dall'aterosclerosi. Anche le fibre sono utili (legumi, ortaggi, insalata), da consumare prima dei pasti.
Da un lato rallentano l'assorbimento degli zuccheri semplici, contenuti ad esempio in dolci, pasta e pane, e dall'altro rallentano l'assorbimento dei grassi con un effetto anticolesterolo.
Promossi il pesce azzurro e i polifenoli che controllano la glicemia, da assumere con la buccia della mela, il tè verde e anche nel caffè. Sì alla pasta, in quantità limitata, meglio se integrale. E occhio alla frutta. No a carne rossa, burro e formaggi stagionati, ma anche no ai dolci, alle patate, alla pizza e alle bevande zuccherate.



Alimentazione e Concentrazione

Alimentazione e Concentrazione

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Sapevi che alimentazione e concentrazione  sono in qualche modo legate? Quando abbiamo bisogno di concentrazione per poter affrontare un esame o un lavoro impegnativo è importante adottare una corretta alimentazione al fine di rendere disponibile al nostro cervello una giusta dose di energia.
Quando ci concentriamo e mettiamo quindi sotto sforzo la nostra mente, il cervello consuma circa il 20 % delle energie che il nostro corpo ha prodotto attraverso l’alimentazione. Se il lavoro di concentrazione richiede uno sforzo prolungato nel tempo, come ad esempio quando si devono affrontare degli esami, l’energia richiesta sarà maggiore.

Alimentazione e Concentrazione

Con una corretta alimentazione si può favorire la concentrazione così da poter sfruttare pienamente le ore di lavoro senza perdite di energie e quindi di tempo prezioso.
Il nostro cervello ha bisogno di circa 40 sostanze diverse per funzionare in modo corretto, tra queste vi sono le vitamine, i minerali, gli acidi grassi essenziali, gli aminoacidi e gli oligoelementi ma la sostanza preferita dal cervello è il glucosio che viene ricavato dal metabolismo dei carboidrati.

Ovviamente non esiste un unico alimento che contenga al suo interno tutte le sostanze necessarie per il buon funzionamento del cervello. Per essere sicuri di fornire il giusto apporto energetico al cervello quando è sotto sforzo a causa del forte lavoro di concentrazione a cui è sottoposto è necessario adottare una corretta alimentazione.
Per evitare improvvisi cali di energia, e quindi di concentrazione, è necessario assumere carboidrati con un basso indice glicemico e che siano metabolizzati lentamente dal nostro organismo. Una corretta alimentazione prevede di mangiare legumi come piselli, fave, lenticchie, fagioli e soia, frutta, in particolare pompelmo, mele, banane e pesche. Anche il cioccolato fondente è un ottima fonte di energia per favorire la concentrazione in caso di studio o altri lavori che richiedono un’alta concentrazione.

Una Corretta Alimentazione per Gestire Ansia e Stress

Ansia e stress sono due dei nemici principali per chi ha bisogno di concentrazione ma anche in questo caso un’ alimentazione corretta può venirci in aiuto per contrastare questo eventuale problema. Consumare un buon piatto di riso equivale ad aumentare la secrezione da parte dell’organismo di triptofano.
Il triptofano si trasforma in seguito in serotonina, una sostanza con funzione di neurotrasmettitore, tra le cui funzioni vi è quella della regolazione dell’umore. Consumare una piccola dose di dolce a fine pranzo provoca invece il rilascio di endorfine che hanno un effetto calmante e rilassante in caso di stress.

Una Corretta Alimentazione per Combattere la Stanchezza

Quando si sta preparando un esame o un lavoro particolarmente impegnativo a causa dell’eccessiva concentrazione è normale accusare un po’ di stanchezza; per non peggiorare ulteriormente la situazione è quindi necessario adottare un corretto stile di vita ed in particolare una corretta alimentazione.

Qui di seguito alcuni suggerimenti:

– Alla sera mangiare un pasto leggero, in caso contrario la qualità del sonno potrebbe risentirne a causa della digestione prolungata, compromettendo così il recupero delle energie.

– Adottare una corretta alimentazione in termini di copertura delle esigenze nutritive giornaliere dell’organismo; una dieta equilibrata deve fornire il giusto apporto di vitamine, minerali, oligoelementi e proteine. Eventuali carenze vanno a compromettere la forma fisica.

Esercizio Fisico e Sonno

– Uno stile di vita sedentario contribuisce ad aumentare la stanchezza. È importante ritagliarsi un’ora al giorno da dedicare al movimento fisico, un po’ di corsa o una bella passeggiata sono molto utili.

– Per essere sicuri di lavorare con la concentrazione giusta è basilare dedicare il giusto tempo al sonno. Non tutte le persone sono uguali per cui qualcuno ha bisogno di dormire di più rispetto ad altri ma in generale è bene dedicare al sonno dalle sette alle otto ore.
Concludendo, per mantenere il giusto equilibrio tra alimentazione e concentrazione, è necessario evitare sia il digiuno che l’esagerazione, sono da evitare cibi che possono indurre agitazione ed insonnia come ad esempio caffè, tè, patatine confezionate ed alcolici.
È importante invece non saltare la colazione in quanto recenti studi hanno dimostrato che una buona colazione a base di frutta di stagione e cereali integrali è in grado di aumentare concentrazione e memoria.




Alimenti ricchi di potassio: quali possono essere utili per il nostro benessere?

Alimenti ricchi di potassio: quali possono essere utili per il nostro benessere?

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Gli alimenti ricchi di potassio rivestono un ruolo molto importante per il nostro organismo, infatti il potassio è considerato come uno dei principali alleati del nostro benessere.

Alimenti ricchi di potassio

Dei recenti studi condotti in Italia, e precisamente nella gloriosa Università di Napoli, hanno evidenziato come gli alimenti ricchi di potassio siano fondamentali per la protezione della salute dell’apparato cardiocircolatorio e nella prevenzione delle malattie cardiache. Il potassio presente in questi alimenti, oltretutto, previene anche la comparsa dei crampi nei muscoli.

PERCHÉ GLI ALIMENTI RICCHI DI POTASSIO SONO IMPORTANTI PER L’ORGANISMO UMANO

Una delle principali funzioni del potassio è la regolazione dell’equilibrio idrico dell’organismo umano ed è quindi, fondamentale per una crescita regolare e sana, per la stimolazione degli impulsi nervosi ai muscoli e la relativa contrazione delle fibre muscolari.
Oltre a quelle esposte, il potassio presiede anche ad altre funzioni molto importanti per il corpo umano: regola il pH del nostro sangue (il grado di acidità), la pressione nell’apparato circolatorio ed il battito cardiaco. Presiede alla stimolazione dei reni nella produzione di urina e, con questa funzione, contribuisce allo smaltimento dei liquidi e, dunque, all’equilibrio idrico. Ecco perché gli alimenti ricchi di potassio sono importanti nel combattere il gonfiore e la ritenzione idrica generata da eccessi di sali nella dieta.

Il potassio presiede anche alla sintesi proteica ed al processo che trasforma in glicogeno lo zucchero, poi stimola la produzione di insulina ed attiva una moltitudine di enzimi, soprattutto quelli deputati a produrre l’energia di cui necessita il nostro organismo.Questa è anche la spiegazione del perché nella sintomatologia da carenza di questo elemento siano presenti tanto l’ipertensione arteriosa quanto l’astenia.

QUALI SONO GLI ALIMENTI RICCHI DI POTASSIO?

Alimenti ricchi di potassio

Il principale veicolo “esterno” di potassio sono le banane, che infatti vengono anche annoverate tra i principali rimedi naturali contro l’ipertensione. Ma anche più in generale verdura e frutta sono importanti veicoli di potassio all’interno del corpo umano, e, oltre le banane, soprattutto il cocco e l’avocado tra i frutti tropicali e l’uva, tra i frutti “nostrani”.
Gli ortaggi, o, almeno, alcuni di essi, sono una buona fonte di potassio e, in particolare, ricordiamo la zucca e le patate. Il finocchio è un’ulteriore buona fonte di approvvigionamento di potassio.

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La frutta secca è un’altra sicura fonte di approvvigionamento di questo elemento così importante per il nostro organismo e, infatti, essa è considerata uno degli alimenti più efficaci per l’uomo nella prevenzione all’infarto.

Tra la frutta secca, ricordiamo un particolare tipo in assoluto ricchissimo di potassio, e cioè i pistacchi, che non dovrebbero mai essere assenti o scarseggiare nella nostra dieta perché, oltre ai meriti già menzionati, aiutano anche l’organismo a combattere il colesterolo “cattivo”. Infatti i pistacchi contengono dei grassi di un particolare tipo, i “grassi monoinsaturi”, la cui proprietà più nota è proprio quella di ridurre la quantità di colesterolo “cattivo” contenuto nel nostro apparato cardiocircolatorio.

Anche i pomodori secchi sono una inesauribile fonte di potassio e, in aggiunta, anche una preziosa fonte di energia. Le banane secche, oltre a quelle “normali”, sono portatrici di notevoli capacità terapeutiche.

Esse, difatti, sono a buona ragione considerate un ottimo rimedio nel combattere l’ipertensione, costituiscono una difesa per il muscolo cardiaco e per lo stomaco e presiedono anche al rafforzamento delle difese immunitarie del corpo umano.
Chi di voi abbia una particolare predilezione per i legumi potrà inserire nella propria dieta i fagioli neri secchi che, anch’essi, costituiscono una abbondante miniera di potassio per il nostro organismo. E, anzi, non solo contengono il potassio, ma anche molti oligominerali, vitamine e sali minerali. Una vera “farmacia” naturale a disposizione del nostro organismo e del suo benessere!

Le lenticchie (secche) rappresentano un altro legume particolarmente ricco in potassio e, essendo anche ricchissime di ferro e possedendo un valore nutrizionale molto importante, non dovrebbero mai mancare nella nostra dieta.

I ceci li nominiamo per ultimi, ma non sono certamente ultimi per importanza nell’approvvigionamento del potassio, e, oltretutto, sono un veicolo di omega 3 all’interno del nostro organismo, per cui, anch’essi, dovrebbero essere una nostra buona abitudine alimentare. Il loro apporto in vitamine B6, B5, B3, B2 e B1 sono fondamentali per la salute del nostro apparato cardiocircolatorio e del cuore in particolare.alimenti ricchi di potassio

CONCLUSIONE

Scegliere di consumare spesso alimenti ricchi di potassio è estremamente importante per il nostro benessere, e, come in ogni azione, soprattutto quelle riguardanti il nostro benessere psicofisico, è importante che questa scelta sia regolata dal buon senso. Per esempio il fatto che una buona costoletta di maiale sia anch’essa ricca di potassio, non deve farla preferire alle carni bianche che, certamente, sono meno ricche in grassi e sono molto meno caloriche.



Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

Stomaco gonfio e gonfiore addominale: 10 suggerimenti

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Vi piacerebbe avere una pancia piatta per la festa? Solo che a causa di tutte le bevande gassate che avete bevuto e di tutte le patatine che avete mangiato, zippare i pantaloni è una vera e propria impresa! Il gonfiore addominale non solo è brutto da vedere, ma può anche causare un disagio fisico.
Non si sta parlando di chili di grasso accumulati nella pancia, ma di una temporanea distensione addominale che affligge la maggior parte delle persone. A meno che il gonfiore allo stomaco non sia causa di una patologia, come un problema al fegato o malattie del cuore, l’unica causa vera è rappresentata dai gas intestinali e non da ritenzione idrica, come afferma Michael Jensen, un endocrinologo e studioso di obesità presso la Mayo Clinic.
“E’ ormai un mito che il gonfiore allo stomaco sia dato nelle persone adulte e sane da un accumulo di liquidi, infatti l’addome non è un luogo dove primariamente si accumulano i fluidi,” sostiene Jensen. “Dovreste invece fare attenzione a gambe e piedi, è lì che si accumulano, e ve ne accorgete soprattutto se siete in piedi. “

Allora, quali sono le cause che permettono di accumulare gas e che possono influire negativamente sullo stato di salute di una persona?Secondo gli esperti si possono individuare diverse cause, dalle intolleranze alimentari alla costipazione.

1. Evitate la costipazione

Troppe poche fibre, scarsa idratazione ed insufficiente attività fisica possono portare alla stipsi, che può provocare gonfiore,sostiene Jensen.
Per evitare questo cercate di seguire una dieta ricca di fibre (25 grammi al giorno per le donne e 38 per gli uomini) composta da cereali integrali, frutta, verdura, legumi, noci e semi. Cercate poi di bere molti liquidi (l’ideale sarebbe 6-8 bicchieri al giorno) e cercate di fare attività fisica per almeno 30 minuti per cinque volte la settimana.
Se state seguendo una dieta povera di fibre, aumentate gradualmente la quantità,assicurandovi intanto di bere molti liquidi per una migliore tolleranza.

2. Adeguate la vostra dieta se soffrite di celiachia o di intolleranza al lattosio

Le allergie e le intolleranze alimentari possono causare gas e gonfiore, ma questi devono essere confermati dal medico. Molte persone si auto-diagnosticano allergie e intolleranze e non necessariamente eliminano il latte e i cereali integrali dalle loro diete. Se si sospetta di esserne colpiti è bene consultare il medico per un esame.
Si possono trarre benefici riducendo la quantità degli alimenti sospetti e/o mangiate con altri alimenti. Nel caso dei prodotti lattiero-caseari può aiutare il consumo di formaggi stagionati e yogurt, che contengono quantità inferiori di lattosio.

3. Non mangiate troppo in fretta

Mangiare rapidamente e non masticare il cibo può causare la deglutizione dell’aria che porta al gonfiore addominale, afferma Dawn Jackson Blatner, un portavoce dell’ American Dietetic Association.
Mangiate quindi lentamente ed assaporate i cibi. I vostri pasti dovrebbero durare almeno 30 minuti, tenete inoltre presente che la digestione inizia in bocca e si può diminuire il gonfiore soltanto masticando di più il cibo, afferma Blatner.
Mangiando lentamente si può ottenere un altro vantaggio: prendendovi del tempo per masticare bene e gustare il cibo, il vostro spuntino o il pasto diventerà più soddisfacente. E alcuni studi hanno dimostrato che se si mangia più lentamente, si può arrivare a mangiare di meno.

4. Non esagerate con le bevande gassate

L’effervescenza nelle bevande gassate (anche quelle dietetiche) può causare un accumulo di gas nella pancia, afferma Blatner.
Preferite invece dell’acqua aromatizzata al limone o all’arancia. Oppure semplicemente riducete il numero di bevande gassate che si consumano ogni giorno e provare bevande alternative come alcuni tè alla menta e tisane digestive che possano ulteriormente ridurre il gonfiore.

5. Non esagerate con le gomme da masticare

Anche le gomme da masticare possono portare a inghiottire aria, il che può provocare il gonfiore.
Se avete l’abitudine di masticare la gomma, alternatele con uno snack sano e con molte fibre come frutta, verdura, o popcorn con pochi grassi.

6. preferite gli alimenti senza zucchero

“Molti dei miei pazienti soffrono di gonfiore addominale perché consumano alcolici, cibi troppo zuccherati e bevande dolcificate artificialmente “, che possono portare al gonfiore addominale, sostiene Blatner.
Gli esperti raccomandano di non consumare più di 2-3 porzioni al giorno di cibi e bevande dolcificati artificialmente.

7. Limitate il sodio

Gli alimenti altamente trasformati tendono a contenere molto sodio e poche fibre, ed entrambi questi aspetti possono contribuire a determinare una sensazione di gonfiore.
Prendete l’abitudine di leggere le etichette degli alimenti, consiglia Blatner. Quando acquistate alimenti trasformati, in scatola o surgelati, assicuratevi di non superare i 500 mg di sodio per porzione in qualsiasi prodotto , o comunque un totale di 2.300 mg di sodio al giorno.

8. Andateci piano con fagioli e verdure gassose

Se non siete abituati a mangiare fagioli, è facile che possano provocarvi una sensazione di gonfiore. Preferiste invece le verdure della famiglia delle crocifere, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles e cavolfiori.
Ciò non significa che dovrete rinunciare alle verdure super-nutrienti e con elevato contenuto di fibre.
“Non vi preoccupate per i fagioli”, dice Blatner. “Cercate soltanto di integrarli lentamente nella vostra dieta fino a quando il vostro corpo non si adatterà ai composti dei fagioli che possono causare inizialmente il gonfiore”.

9. Mangiate piccoli pasti con maggiore frequenza

Invece di tre pasti abbondanti al giorno, provate a mangiare piccoli pasti ma più spesso. Questo può tenervi liberi della sensazione di gonfiore che segue spesso i pasti di grandi dimensioni (pensate ai ricevimenti). Mangiare più spesso può anche aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue e a gestire la fame.
L’ideale sarebbero cinque o sei piccoli pasti al giorno, ma assicuratevi che la quantità di cibo e le calorie siano proporzionate alle vostre esigenze.

10. Provate una dieta e delle bevande anti-gonfiore

Alcuni studi suggeriscono che il tè alla menta, lo zenzero, l’ananas, il prezzemolo e lo yogurt che contengono probiotici (batteri buoni) possono contribuire a ridurre il gonfiore.
“Si tratta di alimenti sicuri che sono utili quando usati in modo appropriato, quindi perché non provare e vedere se aiutano a sgonfiarvi?” afferma Blatner, autore di ‘La dieta Flexitarian’.

Qualche informazione in più sul gonfiore di pancia

Gli esperti concordano sul fatto che i lassativi e il digiuno non sono raccomandati nè per sgonfiarvi né per perdere peso.
Se state cercando di appiattire la pancia nel lungo termine, non ci sono altri modi che cercare di perdere qualche chilo.
“Molti sono concordi sul fatto che quando si perde il grasso corporeo totale, il corpo tende a ridurre preferenzialmente il grasso nel ventre. Anche se le persone perdono peso in modo diverso, c’è sempre un po’ più di grasso perso nella regione addominale che non altrove”.
Gli esperti dicono anche che facendo esercizi addominali per tutto il giorno non aiuta a sbarazzarsi della pancia in eccesso, sebbene non sia possibile ridurre necessariamente peso in zone specifiche del corpo è possibile però rafforzare i muscoli addominali con esercizi di routine come il Pilates e con gli allenamenti col pallone. E muscoli più forti possono aiutare la vostra pancia ad apparire più piatta.
“La tonificazione e il potenziamento dei muscoli addominali possono aiutare a ridurre il grasso e a migliorare il proprio aspetto, il tono muscolare e la postura, il che è positivo anche per la schiena”, afferma Jensen.



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