probiotici - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

La somministrazione di probiotici riduce il rischio di diabete di tipo 1

Pubblicato da in probiotici ·
Tags: probioticidiabeteanticorpibambiniimmunità
La somministrazione di probiotici riduce il rischio di diabete di tipo 1



Il diabete mellito di tipo 1 (Dm1), noto  anche come "diabete giovanile" essendo caratteristico del periodo dell'infanzia, è considerato una malattia autoimmune, in quanto causato dalla produzione di anticorpi che distruggono le cellule beta pancreatiche, deputate alla produzione di insulina. A livello genetico sono presenti dei marcatori, come gli alleli Hla Dre DQ, che possono indicare un aumento del rischio di sviluppare Dm1, quando presenti in maniera identica a quelli di un membro della famiglia affetto da tale patologia. Un recente studio, denominato Teddy, ha esaminato l'associazione esistente tra il consumo di probiotici durante il primo anno di vita e il rischio di sviluppare immunità verso le cellule beta. Si tratta di uno studio prospettico di coorte che ha preso in esame per più di 10 anni circa 7400 bambini a elevato rischio di sviluppare Dm1, provenienti da 6 centri clinici (3 negli Stati Uniti e 3 in Europa). I soggetti hanno assunto probiotici, principalmente Lactobacillus e Bifidobacterium, in alimenti fortificati per lattanti o come supplementi, prima del primo mese di età, tra 1 e 3 mesi o tra 3 e 12 mesi. Ogni 3 mesi sono stati prelevati campioni di sangue per valutare la presenza di anticorpi contro le cellule beta. I risultati hanno dimostrato come l'introduzione precoce dei probiotici abbia un effetto positivo soprattutto negli infanti di età inferiore a 3 mesi. Nello specifico, si è riscontrata una maggiore efficacia nei bambini sotto 1 mese (Hr, 0.63, p=0.022) e tra 1 e 3 mesi di età (Hr, 0.73, p= 0.097) rispetto ai bambini che non avevano mai assunto probiotici. Secondo gli autori, l'utilizzo di probiotici migliorerebbe la maturità della barriera intestinale, soprattutto nei primi 3 mesi di vita nei quali l'intestino è ancora vulnerabile, preparandolo al meglio per affrontare gli insulti esterni, e non innescando una risposta autoimmune avversa. D'altro canto, dopo circa 3 mesi di età si ha una naturale maturazione della parete intestinale, che potrebbe spiegare l'assenza di associazione tra l'assunzione di probiotici e l'autoimmunità delle cellule nei bambini di età compresa tra 3 e 12 mesi tra (Hr, 1.14; p=0.4). In conclusione, dai primi dati che emergono dallo studio Teddy si evidenzia un effetto benefico dei probiotici nella prevenzione dell'insorgenza del Dm1, soprattutto se questi vengono somministrati nei primi 3 mesi di vita, anche se questi risultati devono essere confermati in ulteriori studi prima di raccomandarne l'uso per la prevenzione del Dm1.




Per approfondimenti:
JAMA Pediatr. 2016;170(1):20-28. doi:10.1001/jamapediatrics.2015.2757.
JAMA Pediatr. 2016;170(1):11. doi:10.1001/jamapediatrics.2015.3246.



Il secondo cervello : sistema nervoso enterico,disbiosi,stress

IL SECONDO CERVELLO: SISTEMA NERVOSO ENTERICO, DISBIOSI, STRESS



Tra intestino e cervello esiste un collegamento strettissimo, primariamente per una ragione: nell’intestino si trova una rete nervosa molto complessa composta da oltre cento milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo

Tra intestino e cervello esiste un collegamento strettissimo, primariamente per una ragione: nell’ intestino si trova una rete nervosa molto complessa composta da oltre cento milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo.  Questa rete nervosa intestinale, per le sue dimensioni e per le sue modalità di funzionamento e stata più recentemente denominata “secondo cervello”.Questo secondo cervello si trova nella parete dell’intestino ed è costituito da due plessi di tessuto nervoso.

Il primo a parlare dell’esistenza di un “cervello nella pancia” è stato il neurobiologo Michael D. Gershon nel 1998 quando ha pubblicato il risultato di 30 anni di ricerche nel libro “Il secondo cervello”.In meno di un decennio si è affermata l’idea che l’intestino è un organo“intelligente” con capacità di associazione e coordinazione proprie e le ricerche condotte hanno caratterizzato sia morfologicamente che funzionalmente alcuni dei neuroni presenti nella parete intestinale.

Autonomia di funzionamento non vuol dire però che il cervello enterico sia completamente autarchico: la relazione tra i due cervelli prosegue senza sosta in entrambe le direzioni. E’ noto infatti quanto possano pesare lo stress e le emozioni negative sulla salute dello stomaco e dell’intestino. Il primo cervello può alterare il normale funzionamento del secondo, interferire con i suoi ritmi e per questa via disturbare la peristalsi, la produzione di acidi, enzimi, di ormoni, di citochine.


Ma è vero anche il contrario. Stando all’ anatomia le connessioni che dal cervello enterico vanno a quello centrale sono più numerose di quelle che fanno il viaggio inverso. Questo vuol dire che disordini intestinali possono produrre il loro effetto sul cervello centrale! A predominare tra i neurotrasmettitori nel rapporto tra primo e secondo cervello è sicuramente la serotonina, una molecola nota ai più per il suo legame con la depressione. Quasi il 95% della serotonina del nostro organismo viene prodotta dalle cellule dell’intestino. Nella pancia questa molecola serve a iniziare il riflesso peristaltico e a mantenere il tono vascolare, e quindi a regolare i movimenti e l’attività digestiva.
Allo stesso tempo serve come segnale al cervello: invia segnali positivi, come la sazietà, o negativi, come la nausea.
In caso di infiammazione intestinale si produce un eccesso di serotonina che colma i sistemi di riassorbimento e desensibilizza i recettori: questo può causare un blocco della peristalsi. Allo stesso tempo l’infiammazione attiva enormemente l’enzima che demolisce la serotonina e quindi si può avere, nel tempo, a livello cerebrale, un forte deficit della molecola con conseguente depressione.
Infiammazione, alterazione intestinale e depressione possono quindi essere manifestazioni dello stesso processo.

Nel 1971 Richard J. Wurtman, direttore del centro di ricerche cliniche del MIT (Massachussetts Institute of Technology), in collaborazione con il neuropsichiatra John Fernstrom, pubblicò su Science il primo lavoro che dimostrò che la serotonina cerebrale dipende dalla disponibilità del suo precursore triptofano e che quest’ultimo passa nel cervello in quantità superiori se il pasto è ricco di carboidrati e povero di proteine. A prima vista ciò appare una stranezza, visto che anche le proteine animali contengono una buona quantità dell’aminoacido.
A impedire il passaggio di triptofano nel cervello è la concorrenza tra questo aminoacido e quelli più grandi (tirosina, valina, metionina, ecc…). Tra il triptofano e gli altri si realizza una competizione per occupare lo stesso recettore in direzione delle cellule nervose: se i competitori sono in numero superiore i posti sui recettori vengono occupati da loro e il triptofano resta “al di qua” della barriera ematoencefalica. Il rapporto tra il triptofano e gli altri è maggiore nel caso di una pasto ricco di carboidrati in quanto l’insulina, che viene attivata dalla presenza di carboidrati, fa diminuire la concentrazione dei competitori.
Carboidrati non vuol dire naturalmente solo pasta e dolci, ma anche frutta e verdura, la cui importanza per il mantenimento di un buon umore, deriva dalla loro ricchezza in acido folico, che a sua volta determina la presenza di un fondamentale antidepressivo endogeno, la s-adenosil-metionina. Tra gli altri esempi possibili, e riconducendo più strettamente la trattazione al concetto di“stress”, è possibile parlare del rapporto tra stress cronico e aumento del peso.
Sembrerebbe confermato che lo stress cronico, con l’incremento di cortisolo, induce obesità con una pluralità di meccanismi, di cui verrà scritto in dettaglio. Lo stress cronico comporta un aumento del livello di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Questo ormone di per sé fa ingrassare, ma stimola anche il rilascio di dopamina dal cervello, che rinforza positivamente la reazione di stress. Il rilascio di dopamina è anche fortemente stimolato dall’ assunzione di cibo, in particolare da carboidrati e grassi.
Si innesca così un circolo vizioso per cui la persona stressata ricerca cibo ad alto contenuto di zuccheri e grassi come conforto verso l’iperattivazione del sistema dello stress e di quello del piacere.
Le persone sottoposte ad uno stress cronico quindi tendono a incrementare  la ricerca di cibi.

Oltre che con il primo cervello, il secondo cervello è in collegamento con il resto dell’organismo anche attraverso il sistema immunitario. La costruzione della microflora intestinale avviene ognuno di noi al momento del parto, quando il neonato viene a contatto con la flora batterica materna e prosegue nel corso dell’allattamento al seno. Col tempo, la flora del nostro intestino viene continuamente a contatto con microorganismi ingeriti con il cibo verso cui, una volta che si è pienamente insediata (e ciò avviene attorno al terzo anno di vita), manifesta la propria ostilità. La flora microbica autoctona è in grado di produrre una seria resistenza alla colonizzazione da parte di serie microbiche esogene. Questa resistenza è potenziata dall’ attività del sistema immunitario muco-nasale.
Questo equilibrio può essere disturbato per vari motivi al punto tale che l’organismo entra in uno stato di disbiosi (da dis-bios, opposto alla vita), il cui trattamento costituisce uno dei concetti cardine della filosofia e della pratica del naturopata. Negli stati di disbiosi un ruolo chiave lo posseggono i probiotici, ovvero specifici ceppi di microorganismi, in particolar modo lactobacilli e bifidobatteri in grado di colonizzare la flora intestinale con effetti positivi sulla salute in quanto hanno come bersaglio privilegiato il sistema immunitario.Sembra inoltre che i probiotici non aumentino solamente la risposta immunitaria ma promuovano la tolleranza.
I bifido batteri costituiscono la “famiglia” più vasta di probiotici ed anche i più importanti batteri amici attivi nell’intestino tenue degli adulti in buona salute e dei bambini che siano stati, come abbiamo detto più sopra, allattati al seno. Questi batteri possono fisiologicamente diminuire con l’età o quando lo stato di salute inizia a declinare.
Le cause più comuni di distruzione dei bifidobatteri sono:
· Disbiosi da vaccinazioni
· Disbiosi da infezioni
· Repentini cambiamenti di dieta
· Carenze immunitarie
· Variazioni climatiche
· Uso di antibiotici
· Esposizione a radiazioni
· Stress
In tutti questi casi diventa indispensabile mantenere una corretta integrazione di probiotici, dopo aver corretto l’alimentazione; agire in questo senso ci preserva da condizioni di disbiosi e permette un rapido recupero dello stato di benessere generale.


fonte :curenaturali.it



Nuvole
insalata riposo resveratrolo tensioattivi gym casa glicole Villaricca respiro agave additivi acidità lattosio secchezza essenziali aureus oligoelemento integratore ossido fragole sindrome afrodisiaco energia alta lipidi sapereconsapore ipertensione colesterolo verde Na ultravioletti Germania ferro calda comfort prevenzione biologo olio massa danni oxybenzone carcinoma #nutrizione solari ciclo abitudini sapereconapore crusca gonfia antibiotici psicologia furano proteine burro esercizio Licola prodotti aromi lecitina frutto torcicollo dott.Enrico epigenetica semola bifidobatteri ossidazione fame concentrazione infanzia pulizia carota lactobacillus nutrizione seno tumori glutamina diagnosi crema salmonella coloranti mediterranea marroni sudorazione cellula sapereconspore solfiti deodoranti libido sapereconsapore.blogspot.it IGF limone internazionale uva yogurt mirtillo addominale antidepressivo tar connettivo visite Pozzuoli Quarto cibi metalli cosmetici integratori insalate centrifugato antitumorali calorie idrogenati antinfiammatoria bevande gassate confezionati frutti gram organi glutammato Thailandia D botulino età vitaminaA Giappone noci pelle omeostasi secca cioccolato stracchino fruttosio Pianura avena elasticità spiaggia semi ananas UVB truffe tempo bassa stomaco cavo 1 sostanze antinfiammatorio miele broccoletti enzimi frullati carie gel erbe sistema pepe listeria zafferano stress adinopectina cucina pera emulsionanti mandorla rucola aceto diarrea prurito merendine verdura streptococcus reumatismo progesterone alimentazzione herpes proprietà PET idrico anemia veg campylobacter amilosio bollitura antociani personale addome aglio sogliola infezioni molecole latte disbiosi fico limenti formaldeide integrale alluminio solfato stanchezza sale Mercurio ormoni invecchiamento zucchina lavaggio nitriti epiderma ipocalorico cistite manganese digestione biscotti maggio feste riso consigli visita paziente fibre Calcio etichette osteopatia peperoncino duro microminerali cutanee in cellulite iodio fibra ipocaloriche glicemico yin salsa c ossa celiachia melanina parabeni omega feci addensante fortificanti lamponi calcio cotto cosmesi gusto Napoli inci carotenoidi sviluppo ossidasi tocoferolo toluene freschezza sciroppo orale foto ascelle pasti premestruale balsamo cottura umami grano 15 dormire urico monoammino con extravergine sanguigni zucca cipolla ceci quinoa albume amaranto kiwi microbi equilibrio dieta apoptosi propoli junk modificato E Berrino fitoterapia complessi controlli conservazione fredda antibiotico oligoelementi apparato A amido malto bambino brucia antiossidante sintomi microbioma nocciole a pesce odori bio allattamento surgelare pomodoro adolescenti microrganismi.Lugdunin dietanolammina Sant'Antimo avocado crostacei selenio ossidativo artrite essenziale forno #nutrizionista succo polifenoli dentifricio facciale flavonoidi dolcificanti alimentazione bosco solare cisteina amilopectina piatti saraceno galateo psiche magnesio termophilus cancerogeni papille frigorifero idrosolubile cellule menopausa soia diet vitamine natale vongole padano sterilizzare ulcera gonfiore Fuorigrotta depressione fichi utero metionina pane antispossatezza formaggio aspartame Staphylococcus stracci acidi peperoni Dott rame luteina influenza pollo anticorpi ombretti 31 zucchero spigola donne insulina naturale omogenizzati neuroni laurilsolfato diabete saturi lievito caldo tuorlo bevanda molluschi sole immunitaria ernia carote caseina pressione sedano frigo reflusso fagiolini mais macchie 6 minerale conservanti mani inquinamento benessere acqua alimentare patologia liposolubile capsicum banana cattive gluten mangiare ricotta salute sport stabilizzanti quaternium oliva osteoporosi sanguigno alcol colorante food cipollina glicemia primi India irritabile tintura inositolo intero piante uricemia cereali fluoruro fitosteroli vegetali clorogenico zuccheri estrusione reumatoide linfodrenaggio allium clorofilla di emulsionante immunità radicali mate farina melone corporeo estate fumo ormone Posillipo risotto lattici correttori Monterusciello chiampagne calcoli fisia educazione perdite sapone anice lisina acido raffreddore prugne scaduto prostata palpebre parmiggiano zirconio bilancia irraggiamento umore buccia vasetti yang tossine ginnastica cure immunitario protezione rossetti probiotici vegetariano sodio ostriche peso verza donna circolazione cannella Aloe micronutrienti centrifugati stagionatura vasi patatine alimentari digerente batteri pancreatite palma hdl nutrition dolore triclorosan catechine antitumorale insaturi folico tiroide ayurveda mattina carboidrati E141 cacao erba cetriolo tiroidei colore congestione biliari triptofano Iodio pancia macrobiotica frittura B olive sapere duodeno Caserta primavera verdure antidolorifico punture biomagnificazione nitrati mondo costipazione pangrattato microsfere allergeni potassio mestruo raggi LDL antocianine legumi brufoli nutrizionale idratazione fisico fegato congelare asparagi nervoso sapereconsaporee tossiche insonnia polinsaturi astaxantina gas radicchio caglio grassi tessuti nutrizionista corretta fisica liberi aloe cancro betacarotene sangue sapore propilenico asma diuresi antiossidanti mare curcuma endometriosi policistico free Dott.Enrico benefici oli ciliegie GIugliano secche combinazioni aerobico freezer difesa cheese caldarroste piatto pancreas crescita patate adipose conduzione C fosforo meteorismo vera tradizioni nutriente attività lattoferrina more Francia tummori scottature yo integrali igiene torte calore disidratazione zinco allergie patologie Vomero gelificante batterio colazione alimenti articolazioni Cina addensanti temperatura stabilizzante cake 3 fresca estrogeni Varcaturo istamina noradrenalina idrochinone gruppo Additivi colite fermenti energizzante greco caffe HDL crostata dolci intestino tenero cicatelli glutine carbidrati digiuno agrumi gravidanza colostro contaminanti ustione pesanti frutta contraffazione bocca creatinina allergia castagne negozio conserve funghi nutrire rimedi massaggio spezie flatulenza branzino gestazione carne endorfine BHA forma anguria artemisia sensibità iperglicemia usanze Qualiano Enrico domicilio buoni crudo Giugliano cortisolo vegan raffinati bulgaricus dimagrire Vera stitichezza sdorazione timo grana primo pistacchi azoto massaggi metodi wellness ovaio amminoacidi sali sovrappeso dietetici ribes quercetina gerani sapereconsapore.blogspot.com cuore secondi nutrienti shampoo autunno nespole convezionne UVA grasso iatale intolleranze uova corpo + ortaggi aminoacidi licopene lipoproteine A. macedonie metabolismo glucosio brodo bambini arance cibo biberon pesche malattie microonde ritenzione minerali pomodori cervello palato Lucifero glucidi antitraspiranti melagrana obesità DHA albicocche vitamina idrica latticini dadi indice serotonina stagione degradazione antiossitanti dolori Vitamina spuntino raffermo caffeine studio cadenti alimento INCI aborto sano naturali pasta polmoni zanzare capelli bivalvi coal carotenoide menta iperacidità tumore neurologico ricette melanoma creme birra glucagone Fonticelli
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu