pulizia - Blog - DOTT.ENRICO FONTICELLI BIOLOGO NUTRIZIONISTA CELL. 3887304549 PIANI ALIMENTARI PERSONALIZZATI ANCHE A DOMICILIO!

Vai ai contenuti

Menu principale:

Deodoranti bio senza parabeni alluminio e antitraspiranti

Pubblicato da in deodoranti bio senza parabeni ·
Tags: deodorantibioparabenisalidialluminioantitraspirantiINCItummoriascellesenopuliziaigienepersonalesalutesapereconsaporezirconioalcol
Deodoranti bio senza parabeni alluminio e antitraspiranti

sapereconsapore

Elenco deodoranti 2016 senza parabeni, alluminio e antitraspiranti, sostanze tossiche e nocive per la salute, a rischio tumori al seno con buon INCI


Il deodorante è uno dei prodotti per l'igiene personale più utilizzato sia in estate che in inverno.
Lo usiamo tutti i giorni dopo la doccia, prima di uscire e affrontare la giornata, una passata di roll on o una spruzzata, e via al lavoro, a scuola o all'università, fiduciosi che per tutto il giorno le nostre ascelle saranno protette dal cattivo odore e dal sudore.
Ma siamo proprio sicuri che il nostro deodorante preferito, quello che ci protegge da figuracce in pubblico e del quale non potremmo mai farne a meno, è anche quello che non fa male alla salute?
Ecco perché ho voluto redigere un elenco di deodoranti BIO senza parabeni, alluminio e antitraspiranti da comprare al supermercato, in erboristeria, in farmacia, nei negozi BIO o online, sui siti specializzati.
Quali deodoranti sono rischiosi per la salute?
I deodoranti rischiosi per la salute sono quelli che contengono nell'INCI, ossia, l'elenco ingredienti, sostanze che a lungo andare, possono risultare nocive per la pelle ma anche per l'organismo, visto che possono penetrare nel corpo attraverso l'epidermide o per inalazione, pensiamo in questo caso ai deodoranti spray.
Prima di vedere quali sono questi ingredienti tossici, è importante fare una premessa, la frase che sempre più spesso, troviamo scritta sulla confezione dei prodotti cosmetici "clinicamente testato" o "dermatologicamente testato" non significa affatto che il prodotto è sicuro e certificato, ma solo che il deodorante o la crema, sono stati testati sulla pelle di alcuni volontari. STOP!
Questo perché in Italia, ma anche in Europa, non c'è una legge che impone un protocollo comune, e rigido, per le case di produzione, e l'industria cosmetica in generale, su come e quando effettuare i patch-test e la sperimentazione sul prodotto finito, al fine di garantire la sicurezza al 100%.
Detto ciò vediamo quali deodoranti sono rischiosi per la salute?  Sono quelli che contengono un INCI elenco ingredienti a base di parabeni, sali di alluminio e antritraspiranti ossia, ingredienti come l'alluminio cloridrati, alluminio-zirconio cloroidrati capaci di ridurre la formazione di sudore sulla pelle.
Deodoranti con sali di alluminio sono cancerogeni?
Nei deodoranti oltre ai parabeni ci sono altre 2 sostanze che possono essere nocive per la salute, sono l'alluminio e lo zirconio. Tali sostanze, presenti nella maggior parte di questi prodotti, possono intatti causare alcuni problemi per la salute come ad esempio il morbo di Alzheimer, cancro al seno, granulomi e patologie del Sistema nervoso centrale. Perché? Perché nei prodotti per l'igiene della persona ci sono le più alte concentrazioni di sali di alluminio, che non possono superare le seguenti quantità:
Cloridrato di alluminio fino al 25%;
Cloruro di alluminio fino al 15%
Cloridrato di alluminio-zirconio fino al 20%.
La concentrazione di alluminio consigliata invece dall'Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari (Afssaps), è dello 0,6% mentre in Italia, non c'è ancora un parere circa la questione degli antitraspiranti.
Effetti collaterali alluminio nei deodoranti: In particolare è stato osservato che i sali di alluminio e zirconio, possono ostruire i canali sudoripari ed impedire la traspirazione della pelle. Tali sostanze antitraspiranti, sono infatti aggiunte alla preparazione dei deodoranti proprio per bloccare la sudorazione ed impedire la formazione del cattivo odore. Inoltre, questi sali essendo molto molto piccoli, possono essere assorbiti più facilmente dal corpo ed accumularsi nell'organismo, e con il tempo potrebbero addirittura a) attaccare il DNA danneggiando per sempre la sua capacità di autoripararsi e b) di favorire la formazione cancerogene.
Pertanto, I deodoranti con sali di allumimio sono cancerogeni, perché l'alluminio è in grado di attaccare, cambiare e modificare il DNA e la crescita delle cellule. Ciò sarebbe avallato, anche da uno studio del 2003, che ha ipotizzato come l'utilizzo di sali di alluminio nei deodoranti, potrebbe favorire la comparsa di tumori al seno, perché tale sostanza chimica oltre che bloccare la sudorazione per la sua azione antitraspirante, potrebbe farlo anche sui condotti vicini al seno, e favorire la nascita e crescita di cisti benigne o maligne.
Infine è importante evidenziare che sebbene le sostanze impiegate per la preparazione dei deodoranti, rispondano alle linee guida sulla sicurezza dei farmaci, esse non presentano indicazioni specifiche circa la quantità da utilizzare o alla frequenza delle applicazioni, come accade invece per i prodotti da farmacia. Ciò fa sì che, la gente pensi erroneamente che, queste sostanze, e i deodoranti, possano essere usati più volte al giorno e in grandi quantità, senza sapere che potrebbero essere nocivi per la salute.
Deodoranti antitraspiranti alluminio e parabeni precauzioni d'uso:
Nel 1989 e nel settembre 2005, il Comitato Scientifico Europeo di Cosmetologia, ha dichiarato nuovamente che i sali d'alluminio e i parabeni, sono sostanze non tossiche e non nocive per la salute, e di essere quindi a favore del loro impiego, purché in determinate e specifiche concentrazioni. Per cui anche i deodoranti che contengono parabeni, sali d'alluminio, zirconio e sostanze antitraspiranti, sono considerati innocui, anche quelli in cui sono presenti delle medio-alte concentrazioni.
Come capire se la concentrazione di sostanze tossiche come i sali di alluminio o parabeni nel deodorante è molta alta?
1) Guardare l'INCI, se questi ingredienti sono ai primi posti dell'elenco, vuol dire che quell'ingrediente è utilizzato in quantità maggiore rispetto a quello elencato per ultimo;
2) se sulla confezione del prodotto è riportata la frase "AVVERTENZE: non usare prodotto in eccesso" o "AVVERTENZE: non applicare su pelle lesa o irritata", o efficace per 48h o dopo l'applicazione è sconsigliata l'esposizione al sole, vuol dire che la concentrazione di alluminio, antitraspiranti nel deodorante è medio alta.
Precauzione d'uso: se si usano deodoranti antitraspiranti, con alluminio e parabeni, leggere e dare retta alle avvertenze, per cui:
non esporsi al sole dopo l'applicazione, perché le sostanze potrebbero essere fotosensibilizzanti e quindi attivarsi con il calore, lasciare macchie scure sulla pelle ecc;
applicarli almeno dopo 24-48 h dalla depilazione delle ascelle, per evitare che l'alluminio e i parabeni, possano penetrare nella pelle, attraverso le microlesioni post depilatorie;
non eccedere nelle applicazioni: se sul prodotto è riportato efficace per 24 ore o per 48 ore, applicare al massimo una volta al giorno.
Deodorante con Parabeni e tumori al seno?
In una pubblicazione del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II, di Loredana Gambardella e Lidia Sautebin si parla di Deodoranti e cancro al seno, facendo riferimento ad uno studio condotto dall’Università di Reading (Regno Unito) e pubblicato nel gennaio 2004 sul Journal of Applied Toxicology (Darbre P.D. et al.). In base a tale studio, ci sarebbero alcune sostanze chimiche contenute nei deodoranti, ad esempio i parabeni che potrebbero a lungo andare, favorire l'insorgere del tumore al seno.
Cosa sono i parabeni? Sono sostanze chimiche derivate dall’acido para-idrossi benzoico, molto usate nella preparazione di prodotti per l'igiene della persona in quanto assai efficaci contro la formazione di batteri e perché fino adesso, sono state considerate innocue e ben tollerate dalla pelle e dal corpo.
L'allarme circa una possibile tossicità dei parabeni sul corpo, è stato lanciato con la pubblicazione dello studio dell'Università di Reading nel 2004, che ha evidenziato come su 20 campioni di donne colpite dal tumore al seno, ben 18 presentavano elevate quantità di parabeni, nello specifico metilparabeni e ben 4 una concentrazione di parabeni circa il doppio della media delle 20 pazienti. Ciò ha posto l'accento sul fatto che, i parabeni si comportano come gli estrogeni, gli ormoni prodotti dalla donna in modo naturale dalla pubertà alla menopausa, e quindi se assunti in eccessiva quantità, possono risultare cancerogeni.
La correlazione tra deodoranti, parabeni e cancro al seno, inoltre sembrerebbe avallata dal fatto che:
i parabeni rinvenuti sulle 20 donne, sono sotto forma esterea, e ciò significa che sono penetrati nell'organismo non perché sono stati assunti per via orale
dato che nell'essere umano, l'espulsione delle sostanze tossiche contenute nei prodotti cosmetici avviene attraverso la traspirazione, l'uso di antitraspiranti contenuti nei deodoranti, ne impedisce il meccanismo, riducendo così l'eliminazione delle tossine attraverso le ascelle.
La ridotta transipirazione, provoca un accumulo eccessivo di tossine nelle ghiandole linfatiche sotto il braccio e di conseguenza aumenta la possibilità che si formino cellule tumorali.
Tali considerazioni, sempre secondo lo studio dell'università, sarebbero state poi confermate da ulteriori osservazioni cliniche condotte nei successivi 10 anni, che hanno mostrato come la maggior parte dei tumori si sia sviluppato nella zona superiore del seno proprio vicino alle ascelle, e cioè dove si applica comunemente il deodorante.
Altri studi hanno invece dimostrato come i parabeni non siano sostanze mutageni, altri come sia elevata la loro capacità di distruggere le funzioni delle cellule o come il deodorante applicato sotto l'ascella rimanga poi sui peli ascellari. Per tutti questi motivi, i deodoranti non dovrebbero mai essere usati subito dopo aver depilato le ascelle, perché i parabeni potrebbero penetrare direttamente nel corpo attraverso le microlesioni della pelle, ossia, piccoli sanguinamenti che sia hanno nel post depilazione.
CONCLUSIONI: sebbene nel corso degli anni, vi siano stati molti studi clinici che hanno cercato di dimostrare il legame tra parabeni e tumore al seno, nessuno è stato ancora in grado di dimostrare il loro legame diretto e tantomeno la possibilità che l'organismo possa assorbire in modo diretto queste sostanze chimiche, anche se alcuni studi condotti sugli animali hanno dimostrato il contrario. Va comunque sottolineato che in Austrialia, l'unico paese al mondo dotato di una normativa molto rigida sui prodotti cosmetici, tra cui anche i deodoranti, ha inserito i parabeni tra le sostanze pericolose per la salute.

Elenco deodoranti 2016 naturali bio buon INCI senza sostanze tossiche:

Elenco deodoranti naturali:
Aloe vera: è un efficace rimedio naturale contro la sudorazione;
Allume di rocca:  rimedio naturale contro la sudorazione e la formazione di cattivi odori;
Bicarbonato: per le sue fantastiche proprietà può essere usato come deodorante naturale molto efficace, nasconde i cattivi odori senza bloccare la traspirazione della pelle. Va utilizzato in modiche quantità, in quanto puà macchiare i vestiti e a lungo andare anche la pelle delle ascelle.
Oli essenziali: vengono di solito aggiunti ai deodoranti fai da te;
Olio Tea tree: olio dall'azione battericida e funghicida, spesso utilizzato per trattare infezioni e lesioni della pelle, come rimedio naturale contro capelli secchi, rovinati e crespi, ma è ottimo anche come deodorante naturale per contrastare i cattivi odori.

Elenco Deodoranti BIO 2016 buon INCI da supermercato, in erboristeria, in farmacia, nei negozi BIO o online, sui siti specializzati:

Deodorante delicato Vapo Vivaverde Coop : ingredienti di natura biologica, adatto alle pelli più sensibili e non brucia dopo la depilazione, INCI verde e non contiene alcol.
Deodorante roll on Viviverde Coop: efficace contro i cattivi odori, buon INCI.
Deodorante Antos: lozione analcolica antibatterica, con estratti vegetali e propoli per un'azione antibatterica e allume di rocca rimedio naturale contro la sudorazione.
Deodorante roll on Farfalla: sali d'alluminio free, ottimo INCI verde, con estratti naturali, e olio di mandorle.
Deodorante bionova: buon INCI acquistabile in vari supermercati con Auchan;
Deodorante Lavera: Ecobio e buon INCI ma con grande concentrazione di alcol, non è quindi consigliato a chi ha la pelle delle ascelle molto sensibile e per il post depilazione.
Eqilibra - Aloe deostick: INCI verde senza parabeni, SLS, SLES e PEG, sali di alluminio, allergeni, no gas e non alcol, contiene però propilene e PPG-14 un antistatico.
Biofficina toscana - Deo crema fragranza fiorita: è privo di sali di allumino, pietra di allume e alcool, contiene estratti di piante officinali toscane.
Lush - Vanilla pizzi polverina per il corpo: contiene ingredienti naturali e sintetici sicuri.
Tea natura - Cloris acqua aromatica antiodorante: senza profumi sintetici, allume di potassio, conservanti, prodotti di derivazione petrolchimica o animale. Contiene alcol.



Dentifrici: ingredienti da evitare

Dentifrici: ingredienti da evitare

sapereconsapore

Conosciamo molto bene l'importanza della pulizia dei denti dopo i pasti con l'impiego dello spazzolino e del dentifricio per evitare carie, infiammazioni e altri disturbi.
Normalmente però non ci soffermiamo a leggere gli ingredienti del dentifricio per capire quale influenza possono avere sulla nostra salute.
In realtà nel corso della vita ne utilizziamo decine di litri e, anche se non lo ingeriamo, alcune sostanze chimiche possono finire nel flusso sanguigno.
La bocca è in realtà uno dei luoghi più assorbenti di tutto il corpo. È per questo che alcuni farmaci vengono somministrati per via sublinguale. Mentre stiamo doverosamente spazzolando i denti, gli ingredienti del dentifricio si inseriscono nella bocca e nelle gengive, la porta d'ingresso per ogni sistema del nostro corpo.
Molte marche popolari contengono ingredienti discutibili da evitare ed è per questo che è bene essere molto attenti nella scelta del dentifricio.

Ingredienti tossici presenti in alcuni dentifrici


1) Triclorosan


Il dentifricio popolare Colgate Total contiene un composto chimico antibatterico chiamato triclosan, che permette all'azienda di presentarlo come l'unico dentifricio approvato dalla FDA per combattere la placca e le gengiviti."
E' stato dimostrato che il Triclorosan in effetti aiuta a prevenire le gengiviti, ma il beneficio ha un prezzo salato. La sostanza chimica è stata collegata a preoccupazioni sulla resistenza agli antibiotici e a disturbi al sistema endocrino.
Le sostanze chimiche che agiscono sul sistema endocrino sono una seria preoccupazione in quanto possono promuovere una grande varietà di problemi al seno, alle ovaie, alla prostata, cancro ai testicoli, basso peso alla nascita dei neonati, pubertà precoce nelle ragazze e la ritenzione dei testicoli nei ragazzi.


Alcuni studi sugli animali hanno dimostrato che il triclosan causa malformazioni ossee fetali nei topi e nei ratti, che possono essere la conseguenza degli effetti ormonali.
Nelle persone che spazzolano i denti con Colgate Total sono state trovate quantità più di cinque volte superiori di triclosan nelle urine rispetto a chi non l'ha usato.


2) Sodio laurilsolfato (SLS)


Molti dentifrici contengono tensioattivi come il sodio laurilsolfato, o simili. I tensioattivi sono sostanze chimiche responsabili della schiuma dei dentifrici, ma interferiscono anche con il funzionamento del nostro palato scindendo i fosfolipidi presenti sulla lingua.
Ciò aumenta il gusto amaro ed è il motivo per cui tutto ha un sapore così cattivo subito dopo aver lavato i denti. Il SLS è anche stato collegato a irritazione della pelle e afte dolorose per cui viene sconsigliato alle persone con piaghe ricorrenti.
Tuttavia, uno dei problemi principali dell'SLS è che il processo di fabbricazione (etossilazione) provoca la potenziale contaminazione con l'1,4 diossano, un sottoprodotto cancerogeno.Il processo di fabbricazione rilascia anche composti organici volatili cancerogeni nell'ambiente.

L'SLS è anche registrato come insetticida e può avere effetti tossici per la vita marina, inclusi pesci, insetti e crostacei.
I produttori hanno cercato di ottenere l'approvazione per commercializzare SLS come pesticida per l'agricoltura biologica, ma la domanda è stata respinta a causa del rischio di danni ambientali


3) Dolcificanti artificiali

L'aspartame e altri dolcificanti artificiali vengono spesso aggiunti ai dentifrici commerciali. L'aspartame è costituito principalmente da acido aspartico e fenilalanina. La fenilalanina è stata sinteticamente modificata per trasportare un gruppo metilico che fornisce la maggior parte della dolcezza.
Il legame fenilalanina-metilico, chiamato estere metilico, è molto debole e tale da permettere al gruppo metile della fenilalanina di rompersi facilmente e formare metanolo. Potremo aver sentito l'affermazione che l'aspartame è innocuo perché il metanolo si trova anche nella frutta e nella verdura.
Tuttavia, nella frutta e nella verdura, il metanolo è saldamente legato alla pectina e può così di passare in modo sicuro attraverso l'apparato digerente. Non è così con il metanolo formato dall'aspartame dal momento che non essendo legato a composti che contribuiscono alla sua eliminazione dal nostro corpo. Questo è il primo problema.
Il secondo, riguarda il fatto che gli esseri umani sono gli unici mammiferi non dotati di un meccanismo biologico protettivo che scompone il metanolo in acido formico innocuo e attraverso i vasi sanguigni giunge in aree sensibili, come il cervello, viene convertito in formaldeide. E poiché non è presente la catalasi, la formaldeide è libera di causare danni enormi nei nostri tessuti.
I sintomi di avvelenamento da metanolo sono molti e includono mal di testa, ronzio auricolare, vertigini, nausea, disturbi gastrointestinali, debolezza, brividi, vuoti di memoria, intorpidimento e dolori lancinanti agli arti, disturbi del comportamento e neuriti.


4) Floruro

Il fluoro è stato a lungo annunciato come la risposta alla carie dei denti, ma in questi ultimi anni, è stato messo molto in discussione e per una buona ragione. Uno studio innovativo pubblicato sulla rivista Langmuir ha scoperto che lo strato di fluoroapatite presumibilmente benefica formata sui denti dal fluoruro è spessa appena sei nanometri.
Gli scienziati si chiedono se questo strato ultra-sottile possa effettivamente proteggere il nostro smalto e fornire un beneficio riconoscibile considerando il fatto che viene rapidamente eliminato per semplice masticazione.
Il dentifricio che contiene la naturale teobromina estratta da cacao, secondo uno studio, è più efficace per riparare e rimineralizzare la dentina (il tessuto che costituisce la maggior parte dei denti sotto lo smalto) rispetto al dentifricio al fluoro.
Senza considerare che dentifricio al fluoro è spesso la principale fonte di assunzione di fluoruro per i bambini ed è un fattore di rischio per la fluorosi dentale. Questo perché i bambini ingoiano una grande quantità di pasta che mettono in bocca.
In realtà, la ricerca ha dimostrato che frequentemente i bambini ingoiano più fluoruro dal dentifricio che con l'ingestione da tutte le altre fonti.
Ingoiare fluoruro è particolarmente dannoso per la salute. Come la scienza dimostra chiaramente, trattandosi di una sostanza chimica tossica che si accumula nei tessuti nel corso del tempo, produce una serie di gravi effetti sulla salute tra cui danni neurologici e disfunzioni endocrine.
I bambini sono particolarmente a rischio da sovraesposizione. Per un bambino piccolo, di conseguenza, è sconsigliabile utilizzare un dentifricio al fluoro e questo vale anche per gli adulti.


5) Glicole propilenico

Il glicole propilenico è un prodotto che industrialmente, viene utilizzato come antigelo, nelle vernici, negli smalti e sugli aerei per la rimozione del ghiaccio. In farmaceutica viene utilizzato in molti prodotti per la cura personale incluso, come tensioattivo, il dentifricio. La ricerca sulla sicurezza del glicole propilenico nei prodotti per la cura personale è carente ma è risaputo che è irritante per la pelle, per gli occhi, per i polmoni e può causare tossicità negli organi del corpo umano.Questa chiaramente non è una sostanza da usare per lavarsi i denti.


6) Dietanolammina (DEA)

DEA si trova in molti prodotti schiumogeni come dentifricio. E conosciuto come interferente ormonale e può reagire con altri ingredienti per formare una potenziale sostanza cancerogena chiamata NDEA (N-nitrosodiethanolamine), che viene facilmente assorbita attraverso la pelle ed è stata collegata con lo sviluppo di tumori dello stomaco, dell'esofago, del fegato e della vescica.
L'Environmental Working Group (EWG), classifica la DEA al decimo posto (10) nel suo database dei cosmetici (il punteggio più tossico) a causa delle preoccupazioni di tossicità per gli organi del corpo, di contaminazione e irritazione con il rischio moderato di cancro. La California Environmental Protection Agency elenca la DEA come un possibile cancerogeno per l'uomo.


7) Microsfere

Sono piccole palline di plastica che si trovano nei detergenti per il corpo, creme per il viso, dentifrici e altro ancora. Le microsfere attraverso gli scarichi finiscono nell'ambiente. Le microsfere in plastica assorbono le tossine dall'acqua e finiscono nel corpo di una grande varietà di esseri marini e, infine, in quello degli esseri umani. Questa è una buona ragione per non scegliere i dentifrici contenenti eventuali microsfere.
Le microsfere che si trovano nel dentifricio Crest microperla sono state trovate intrappolate sotto le gengive dei pazienti e possono causare malattie gengivali. Come conseguenza, la Procter & Gamble, che vende il dentifricio Crest, ha riferito che avrebbe smesso di utilizzare le microsfere entro il 2016. Ma mentre sembra che l'utilizzo di microsfere stia per terminare, il Consiglio Prodotti per la cura personale (PCPC) sta facendo pressioni affinchè le microperle in plastica biodegradabile come l'acido polilattico (PLA) rimangano utilizzabili nei prodotti per la cura personale.





Fonti e bibliografia:

Newsweek September 26, 2014
Compend Contin Educ Dent. 1997 Dec;18(12):1238-40.
Natural Resources Defense Council, 1,4-dioxane
PAN Pesticides Database, Sodium Lauryl Sulfate
Langmuir. 2010 Dec 21;26(24):18750-9
PRNewswire October 31, 2013
Fluoride Action Network August 2012
Environmental Working Group, Propylene Glycol
Environmental Working Group, Diethanolamine
Camden Haven Courier September 23, 2014  
BBC News September 2, 2012






Nuvole
palpebre reumatismo intestino patologia microrganismi.Lugdunin prostata amilopectina clorofilla freschezza microbi conserve centrifugati pancreatite molluschi branzino sapereconsaporee sapereconsapore.blogspot.com gelificante iatale 3 E141 patatine veg avocado scottature #nutrizionista anticorpi pasti peperoncino ormone microsfere ossidativo zucchero uva latticini tumori consigli ossa carboidrati miele autunno di spigola luteina merendine stanchezza lievito corretta ascelle kiwi marroni orale invecchiamento antidepressivo sodio cadenti antibiotici zucchina cibi Caserta afrodisiaco dormire coloranti bilancia pistacchi vera riposo prugne convezionne molecole pangrattato malto dentifricio alimentazzione carne iperacidità farina torte polinsaturi caldarroste ciliegie gluten Varcaturo alluminio sistema fisica HDL grano zafferano piante dolci ananas uova triptofano punture gusto piatto ipertensione noci yo yin essenziali concentrazione nutrizionista spuntino LDL anguria maggio prevenzione addominale idrica nervoso internazionale A free bocca risotto cancerogeni peperoni inci microminerali shampoo pepe obesità GIugliano ciclo odori stitichezza ustione carotenoidi propoli Berrino flavonoidi lecitina nutrizione spezie mattina semi fitosteroli alimentazione campylobacter + fegato Vitamina microbioma insalate estate epigenetica colostro lipoproteine pesche aerobico biologo fermenti diet ipocalorico influenza triclorosan centrifugato ginnastica rucola crostacei cisteina sole cottura caldo glicole C Staphylococcus antidolorifico gerani cibo astaxantina sangue feci gruppo primavera cavo bambino Thailandia oligoelemento tummori diagnosi creatinina Vomero osteopatia primo oli sovrappeso gym policistico buccia manganese brufoli alimentari cellule cetriolo broccoletti dieta salute glutamina celiachia mirtillo antibiotico disidratazione correttori macrobiotica massaggi pancreas organi cucina fame gram elasticità metionina sapereconsapore.blogspot.it colite 1 Na connettivo perdite reflusso carbidrati magnesio modificato Iodio zirconio mais monoammino raffinati esercizio apoptosi radicali età alimentare oliva crema forma tensioattivi cipollina utero #nutrizione ritenzione pasta zucca verdura 15 brodo Sant'Antimo studio carie amaranto formaggio etichette degradazione enzimi stomaco sapere gas albume ormoni arance limone tossiche serotonina aromi frigorifero sapereconsapore abitudini stress confezionati parmiggiano probiotici 6 UVA sapereconspore bifidobatteri articolazioni frutto feste dietanolammina integratori licopene glucidi verdure fresca fagiolini con Giugliano circolazione bambini aureus UVB freezer selenio lactobacillus sapore controlli Vera vegetariano digiuno pomodori sintomi aborto frittura insulina temperatura erbe casa frutta diuresi fitoterapia micronutrienti tenero albicocche fluoruro endometriosi cervello combinazioni cortisolo fico depressione Additivi fredda comfort minerale dolore sensibità psicologia duodeno banana food artemisia saturi massa donna raggi Qualiano scaduto fruttosio tocoferolo integrali extravergine clorogenico vegetali minerali bosco umami furano glutine immunità secondi nutrition Fuorigrotta cipolla gravidanza educazione stagionatura 31 nutrienti crescita birra bivalvi adipose Dott.Enrico intolleranze verza cellulite olive difesa asma nutriente ovaio solfato amilosio additivi colorante toluene mate papille B acqua Quarto fisia cotto pulizia ceci intero sapereconapore foto conservanti insaturi sano zanzare buoni cattive A. ossidazione cannella metodi melagrana pesanti cancro in cuore formaldeide aspartame vitaminaA dott.Enrico nutrizionale herpes Pianura limenti indice resveratrolo fortificanti biscotti antiossidante antispossatezza allergia estrusione alta antocianine protezione spiaggia sport cake infanzia oligoelementi proteine tessuti aceto grana facciale frullati irraggiamento donne curcuma ossidasi raffermo negozio Calcio meteorismo ernia bassa solare ayurveda fragole pollo visita Dott immunitario sindrome avena D Monterusciello benessere capsicum betacarotene addensante Lucifero ulcera lattoferrina liposolubile glutammato alimenti Fonticelli neuroni cicatelli cosmesi dadi palma Licola parabeni ricotta padano idrico Villaricca nitriti funghi mani IGF solari colore antitumorale diarrea bio sale fisico igiene gestazione pelle palato peso stracci antinfiammatorio torcicollo gel chiampagne sudorazione antociani emulsionanti Napoli rossetti biberon sterilizzare folico lattici patologie emulsionante listeria anemia streptococcus allium corpo tar calore bevanda metabolismo India carotenoide grasso more PET glucosio polifenoli inquinamento seno cosmetici salsa essenziale batterio bollitura olio vasi fichi personale mare tempo dolcificanti premestruale Cina melanoma iodio colazione sanguigno progesterone agrumi digestione fibre cacao anice fibra reumatoide c idrogenati cutanee macchie Germania endorfine colesterolo vasetti tossine malattie lattosio Francia uricemia respiro Posillipo rimedi ribes stabilizzanti tuorlo dimagrire balsamo linfodrenaggio biomagnificazione brucia calda contaminanti aminoacidi pane flatulenza verde biliari adolescenti calorie mestruo dolori contraffazione primi BHA piatti cheese botulino integratore attività addome acidità ultravioletti naturali antiossidanti menta stracchino crudo ostriche carcinoma vegan omeostasi saraceno fumo patate conservazione sviluppo omega riso truffe yang pera soia antiossitanti insalata adinopectina idrochinone calcoli tiroidei azoto capelli tumore ferro alcol naturale acidi propilenico estrogeni sedano ortaggi omogenizzati acido congelare vitamina radicchio surgelare allergeni aglio Aloe gonfiore E corporeo integrale umore allattamento ipocaloriche glucagone secchezza idrosolubile rame carota bevande crostata frutti wellness sali costipazione sapone coal hdl ombretti immunitaria benefici visite aloe castagne alimento complessi prodotti addensanti zinco secche pomodoro cereali diabete termophilus sciroppo polmoni antinfiammatoria junk massaggio nespole solfiti agave greco lavaggio Enrico galateo insonnia caseina lamponi Pozzuoli tradizioni usanze vitamine yogurt pancia infezioni sogliola inositolo catechine energia a nutrire crusca quercetina energizzante ossido psiche latte caffeine natale semola antitraspiranti melone domicilio cioccolato creme sanguigni pressione libido glicemia conduzione irritabile digerente epiderma equilibrio amido Mercurio oxybenzone grassi forno metalli asparagi nocciole erba mandorla DHA batteri deodoranti mediterranea idratazione apparato cellula laurilsolfato allergie mondo duro proprietà stagione fosforo legumi gassate pesce sdorazione mangiare INCI zuccheri glicemico burro tintura neurologico gonfia paziente disbiosi noradrenalina dietetici danni congestione caglio ricette quinoa potassio caffe sostanze cure tiroide liberi istamina vongole cistite microonde carote lipidi artrite lisina succo timo prurito antitumorali melanina iperglicemia raffreddore quaternium calcio frigo macedonie menopausa salmonella stabilizzante osteoporosi secca nitrati urico amminoacidi Giappone bulgaricus
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu